Il caso
E’ giallo sulla morte di Simona Bortoletto: ipotesi femminicidio
Si parla di una presunta lite tra vittima e investitore. Ma la famiglia del 30enne respinge l’ipotesi
Fiumicino, 26 settembre 2025 – E’ giallo sulla morte di Simona Bortoletto, investita e uccisa martedì sera su via Redipuglia (leggi qui ), mentre stava camminando insieme al figlio di 8 anni (leggi qui ) rimasto illeso.
Secondo quanto riporta La Presse e quanto appreso dalla Tv, sembrerebbe che la vittima e l’investitore alla guida della Smart, che l’ha travolta si conoscessero e avessero una relazione. Secondo alcuni testimoni, poco prima dell’investimento avrebbero avuto una discussione. Elementi che, secondo quanto apprende LaPresse, hanno spinto gli investigatori, coordinati dalla procura della Repubblica di Civitavecchia, a ipotizzare un femminicidio, nonostante al momento non ci siano prove definitive che confermino l’intenzionalità del gesto. Nel mentre la famiglia del conducente respinge categoricamente l’ipotesi.
Il 30enne è ancora indagato per omicidio stradale e sarebbe risultato positivo all’alcool test. Secondo una prima ricostruzione, madre e figlio stavano percorrendo via Redipuglia, dopo essere usciti da casa dell’uomo che l’ha investita. I due camminavano e la donna teneva per mano il bambino per proteggerlo dal traffico. All’improvviso, la Smart guidata da un ragazzo di 30 anni, risultato positivo all’alcol test, proveniente dalla stessa direzione, ha centrato la donna in pieno, trascinandola per diversi metri. Al vaglio di chi indaga, la Polizia Locale di Fiumicino per la dinamica dell’investimento e i Carabinieri per chiarire gli altri eventuali aspetti che potrebbero aggravare la vicenda, le testimonianze dei presenti e le telecamere di video sorveglianza. I telefoni cellulari di vittima e investitore sono stati sequestrati.




