Droni russi continuano a sorvolare i cieli dell’Europa, Bruxelles parla apertamente di guerra ibrida scatenata da Mosca. Aumentate le accuse di interferenze negli ultimi 3 anni
Bruxelles, 29 settembre 2025 – Dopo i droni avvistati sulla più grande base militare della Danimarca, che segue i sorvoli nei cieli di Polonia, Estonia, ed Alaska, la difesa ucraina ha intercettato nel suo spazio aereo 92 droni diretti verso nuovamente verso la Polonia, con 19 di essi che secondo Kiev avrebbero giá varcato il confine.
L’allarme, nelle stanze di Bruxelles, é forte e rumoroso. A tal punto che l’Unione Europea parla apertamente di guerra ibrida: “Siamo già in una guerra ibrida con la Russia. Gli obiettivi di Mosca, Gli obiettivi di Mosca, si estendono oltre l’Ucraina. Vediamo ogni tipo d’azione: disinformazione, sabotaggi e l’immigrazione clandestina usata come arma” ha detto il commissario alle Finanze Ue Valdis Dombrovskis.
A rendere più cupo il quadro il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, secondo cui il nostro paese potrebbe essere presto vittima del conflitto ibrido: “L’Italia potrebbe essere la prossima. Vediamo la direzione per così dire, la coreografia di questi voli. Ci sono segnali dalla Svezia. Ci sono i rumeni, i polacchi, i Paesi baltici. Putin sta testando la loro capacità di difendersi e cercare di influenzare le società in modo che le persone cominceranno a chiedersi, ‘se non possiamo proteggerci perché dobbiamo continuare a sostenere l’Ucraina?’ Sono operazioni dirette a ridurre l’assistenza all’Ucraina, in particolare prima dell’inverno”, ha spiegato il leader di Kiev in un post su X.
Guerra ibrida, storia di vecchia data
A proposito di ciò, è intervenuto il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Il capo della Farnesina ha ricordato che episodi simili non sono una novità dell’ultimo momento: “Io credo che Putin stia testando le reazioni dell’Occidente, ma l’Occidente ha sempre dimostrato di saper reagire. Quando ero un giovane ufficiale dell’aeronautica militare, alla fine degli anni ’70, queste operazioni di violazione del confine Nato le facevano i Mig dell’Unione Sovietica e dell’ex Jugoslavia. Non è la prima volta che accade”.
Negli ultimi anni infatti – con un’accelerazione dopo l’invasione dell’Ucraina – le istituzioni dell’Ue e diversi governi europei hanno attribuito a Mosca campagne coordinate di “guerra ibrida”: nelle dichiarazioni ufficiali Ue-Nato si condannano “campagne ibride persistenti” che includono disinformazione, attacchi cyber, coercizione economica e strumentalizzazione dei flussi migratori; sul fronte informativo-digitale l’Ue ed i centri competenti segnalano operazioni di manipolazione e attacchi contro istituzioni e processi democratici (anche in concomitanza con le Europee 2024 ); in parallelo indagini e reportage collegano a reti legate ai servizi russi episodi di sabotaggio e incendi dolosi in Polonia, Lituania, Repubblica Ceca e altrove, con Varsavia che nel 2024 ha accusato apertamente l’intelligence russa e disposto arresti per “sabotaggio per conto di potenza straniera”; nel Baltico si sono moltiplicate le interferenze che hanno interessato voli civili e militari – talvolta anche aeromobili governativi europei – con analisi open-source che puntano a capacità di guerra elettronica nell’exclave di Kaliningrad; infine, inchieste giudiziarie e giornalistiche descrivono reti che, da Paesi terzi europei, orchestrano azioni simboliche o violente per esasperare fratture sociali. Insieme, questi elementi compongono un pattern coerente con il repertorio ibrido attribuito alla Russia.
L’intervento di Lavron all’Onu
Intanto, sul palco dell’Assemblea Generale dell’Onu è intervenuto il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov, secondo cui: “La Russia è accusata di pianificare quasi un attacco all’Alleanza Atlantica e ai Paesi dell’Unione europea. Il presidente Putin ha ripetutamente smontato queste provocazioni: la Russia non ha e non ha mai avuto tali intenzioni” ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, nel suo discorso all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Il ministro ha però avvertito che “qualsiasi aggressione contro il mio Paese sarà affrontata con una risposta decisa. Non ci siano dubbi su questo nella Nato e nell’Ue”.
“Non abbiamo nulla da nascondere. Non attacchiamo mai civili né infrastrutture” replica alle accuse di presunte violazioni dello spazio aereo di diversi Paesi dell’Ue e della Nato nelle ultime settimane. “Gli incidenti accadono – ha aggiunto il capo della diplomazia russa – ma non conduciamo mai fuoco mirato contro di loro. Non prendiamo mai di mira con i nostri droni o missili i Paesi europei, siano essi membri dell’Ue o della Nato“. Rispondendo alle accuse della Polonia, secondo cui droni russi avrebbero violato il suo spazio aereo la notte del 9 settembre, Lavrov ha dichiarato: “Abbiamo proposto un incontro immediatamente, ma nessuno ha mai voluto discutere i fatti”. (Photo: @Journal_UN_ONU)








