IL DRAMMA
Tragedia al porto di Civitavecchia: cuoco di bordo trovato senza vita in mare
Lavorava come cuoco a bordo di uno yacht. Il comandante dell’imbarcazione sarebbe stato iscritto nel registro degli indagati con l’ipotesi di omicidio colposo
Civitavecchia, 29 settembre 2025 – Un uomo di 50 anni è morto la scorsa notte in circostanze tragiche al porto di Civitavecchia. La vittima lavorava come cuoco a bordo di uno yacht charter a vela e motore ormeggiato nello scalo laziale. Secondo una prima ricostruzione l’uomo, nel salire sulla passerella dell’imbarcazione sarebbe scivolato battendo la testa sulla banchina in cemento per poi cadere in acqua. Nessuno, a quanto risulterebbe, si sarebbe accorto dell’incidente.
Il corpo sarebbe stato notato soltanto nella mattinata successiva dal comandante di un rimorchiatore, per poi dare l’allarme vedendolo galleggiare vicino a un parapetto del porto.
Sul posto sarebbero intervenuti gli agenti della Polmare di Civitavecchia. In seguito, i poliziotti hanno acquisito i filmati delle telecamere di sorveglianza della zona, che mostrerebbero le fasi dell’accaduto. Proprio per questo motivo, il medico legale non avrebbe disposto l’autopsia.
La Procura di Civitavecchia è stata informata dell’accaduto mentre la polizia ha avvisato i familiari della vittima, che si trovano in Sardegna. A quanto si apprende sarebbe stato iscritto nel registro degli indagati il comandante dell’imbarcazione, con l’ipotesi di omicidio colposo.
Per dovere di cronaca, e a tutela di chi è indagato, ricordiamo che un’accusa non equivale a una condanna, che le prove si formano in Tribunale e che l’ordinamento giudiziario italiano prevede comunque tre gradi di giudizio.


