La storia
Hamilton dice addio al suo Roscoe: quando l’amore va oltre le parole
Il campione di Formula 1 ha affrontato una delle esperienze più dolorose: “Dopo 4 giorni di coma è morto tra le mie braccia. Onorato di aver condiviso la mia vita con un angelo”
Una storia che ha tenuto con il fiato sospeso tutta Italia, non solo gli amanti degli animali o chi stima Lewis Hamilton. Il grande campione di Formula 1 ha affrontato uno dei momenti più difficili, e chi ha perso un amico a quattro zampe lo sa bene: ha dovuto dire addio al suo cane, un bulldog inglese di nome Roscoe, dopo quattro giorni di coma prima dell’invitabile decisione: per lui non c’era nulla da fare.
Roscoe non era solo il migliore amico di Hamilton: era una vera e propria mascotte che lo accompagnava in ogni momento, anche sul circuito, nei “back-stage” e con tutto lo staff della Ferrari. L’amore per lui ha spinto il campione a rinunciare al test al Mugello pur di stargli vicino in quegli attimi strazianti. Come documentato dalle foto e dai post che circolano in queste ore sui social: immagini che fanno riflettere su quanto possa essere profondo il legame uomo-cane. Anche se non tutti lo capiranno.
“Dopo quattro giorni di supporto vitale, combattendo con tutte le sue forze, ho dovuto prendere la decisione più difficile della mia vita e dire addio a Roscoe – ha scritto Hamilton sul suo profilo Facebook – Non ha mai smesso di lottare, fino alla fine. Mi sento così grato e onorato di aver condiviso la mia vita con un’anima così bella, un angelo e un vero amico. Portare Roscoe nella mia vita è stata la decisione migliore che abbia mai preso, e conserverò per sempre i ricordi che abbiamo creato insieme. Anche se ho perso Coco, non ho mai dovuto affrontare il fatto di far addormentare un cane prima d’ora, anche se so che mia madre e molti amici più stretti l’hanno fatto. È una delle esperienze più dolorose e sento un legame profondo con chiunque abbia vissuto la perdita di un amato animale domestico. Anche se è stato così difficile, averlo è stata una delle parti più belle della vita, amare così profondamente ed essere amati in cambio. Grazie a tutti per l’affetto e il sostegno che avete dimostrato a Roscoe in questi anni. È stato così speciale testimoniare e sentire. È morto domenica sera 28 settembre tra le mie braccia”.
Parole forti, alle quali non serve aggiungere altro: per chi lo vive, o l’ha vissuto sa che il legame con il proprio amico a quattro zampe va oltre le parole. Angeli silenziosi che ci accompagnano e ci guidano. Non parlano ma ci comprendono, ci ascoltano e ci proteggono. Roscoe continuerà a proteggere Hamilton da lassù. Come lo fanno tutti i nostri compagni di vita volati in cielo.

