DALLA PISANA
|Lazio, 60 milioni per la gestione dei rifiuti: coinvolti anche i comuni del litorale
Tre delibere per ridisegnare il ciclo dei rifiuti: più differenziata, nuovi impianti e fondi UE per accelerare l’economia circolare
Roma, 1 ottobre 2025 – Si è tenuto oggi, presso la Sala Tevere della Regione Lazio, un incontro promosso dall’Assessorato al Ciclo dei Rifiuti con i 76 Comuni e i due Enti Locali (Unione di Comuni e Comunità Montane) che hanno partecipato al bando di Lazio Innova, per il quale sono stati stanziati in totale 18,7 milioni di euro per il potenziamento della raccolta differenziata.
Hanno partecipato all’incontro il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, l’assessore al Ciclo dei Rifiuti, Fabrizio Ghera e il direttore della Direzione regionale Ambiente, Transizione Energetica e Ciclo dei Rifiuti, Wanda D’Ercole.
Obiettivo della riunione è fare il punto sulla gestione dei rifiuti nel Lazio e illustrare gli investimenti avviati dalla Giunta Regionale per colmare il divario e accelerare la transizione verso un’economia circolare, attraverso l’implementazione dell’intera filiera della gestione dei rifiuti.
Coinvolti anche diversi comuni del litorale: Civitavecchia, Fiumicino, Ladispoli, Ardea, Pomezia, Formia, Sabaudia
60 milioni per la gestione dei rifiuti
Sono 60 i milioni di euro che la Regione Lazio, nell’ambito del PR FESR LAZIO 2021 – 2027 ha investito per promuovere l’economia circolare e l’efficienza delle risorse; migliorare e innovare la raccolta differenziata dei rifiuti urbani; ammodernare e creare nuove linee di trattamento e riciclo dei materiali raccolti; finanziare interventi per ammodernare e potenziare la rete di raccolta differenziata e gli impianti di riciclo.
La prima misura, la D.G.R. 1149/2024, nasce con un obiettivo preciso: sostenere i Comuni che investono nel potenziamento della raccolta differenziata. Inizialmente erano stati stanziati 9,3 milioni di euro, ma davanti al successo dell’avviso pubblico – con 76 Comuni e due Enti Locali ammessi – la Regione ha deciso di raddoppiare le risorse, arrivando a 18,7 milioni di euro. Si finanziano sistemi di raccolta porta a porta, dotazioni tecnologiche, mezzi, campagne informative e strumenti digitali per tracciare i flussi dei rifiuti.
Centri di raccolta e compostaggio
La seconda delibera, la D.G.R. 227/2025, porta in dote 19,1 milioni di euro e riguarda progetti già approvati ma rimasti incompiuti. Due i filoni principali: 13 progetti di centri di raccolta e isole ecologiche (per un totale di 4,4 milioni) e 21 progetti di compostaggio e autocompostaggio (14,7 milioni). La novità sta nello spostamento dei fondi dal bilancio regionale a quello europeo (FESR 2021–2027): una scelta che garantisce tempi più rapidi di realizzazione e, allo stesso tempo, libera risorse interne della Regione.
Impianti più moderni e sostenibili
Il terzo tassello è la D.G.R. 793/2025, con uno stanziamento di 21,3 milioni di euro. Qui l’attenzione si sposta sugli impianti pubblici: ammodernamento delle linee con tecnologie più efficienti, riconversione per trattare nuove tipologie di rifiuti, potenziamento della capacità e introduzione di innovazioni digitali e meccanizzate. L’obiettivo è rendere più performante l’intera rete regionale, riducendo la dipendenza dai conferimenti fuori regione e aumentando le quote di riciclo effettivo.


