Il convegno
Tavoli del Mare, Musumeci: “Restituiamo identità, forza e destino a questa comunità”
Il ministro presente a i Tavoli del Mare: “Il completo sviluppo di Fiumicino è un processo difficile e complesso ma gli elementi ci sono. In questo ragionamento il Governo c’è”
Fiumicino, 7 ottobre 2025 – Intermodalità tra portualità, fiume Tevere, aeroporto e rete ferroviaria: questo il focus del convegno “I Tavoli del Mare”, che si è tenuto nella giornata di oggi all’Hilton Rome Airport di Fiumicino. Un confronto attivo, tra tutti gli attori coinvolti che durante i lavori hanno messo sul tavolo criticità, soluzioni e proposte per mettere Fiumicino ancora più al centro dello sviluppo della Blue Economy.
Il ministro Musumeci: “Fiumicino, il Governo c’è”
Un grande progetto che può essere messo in atto perché il territorio ha tutte le carte in regola per raggiungere questo obiettivo: “Io credo che Fiumicino si trovi davanti ad un bivio con due strade: dobbiamo capire se scegliere ciò che ci pare giusto o ciò che ci pare utile. Io sarei per scegliere ciò che ci pare giusto. Perché il giusto non fa feriti, non fa vittime, mette d’accordo tutti – ha dichiarato durante il suo intervento il ministro per la protezione civile e per le politiche del mare Nello Musumeci -. E la capacità della politica consiste nel saper trovare un’equilibro tra un aeroporto che diventa sempre più movimentato e una comunità che deve salvaguardare la propria identità. Penso alla flotta pescherecci – ha proseguito il Ministro – riuscite a immaginare Fiumicino senza neanche più una barca o un pescatore? Questa è la sfida che noi dobbiamo saper giocare. La comunità ha bisogno di una configurazione economica e sociale sostenibile. Fiumicino non è solo l’aeroporto. Dobbiamo sforzarci di restituire identità, forza e destino a questa comunità.
Bisogna sfruttare tutte le opportunità. E’ un processo difficile e complesso ma gli elementi ci sono, basta mettere insieme gli ingredienti. In questo ragionamento il Governo c’è, perché crede nella centralità del mare: le Regioni crescono con la Blue Economy che conta 8 filiere, 2milioni di occupati 250mila imprese, 180 miliardi di valore aggiunto, 11,5 % del Pil: questo è il mare. Una preziosa risorsa per chi non ha ancora completato il suo progetto di futuro complesso sistema di sviluppo”.
Ciacciarelli: “Piano dei porti sbloccato dopo tanti anni”
Rocca ha fortemente voluto l’Assessorato al Mare – ha dichiarato l’assessore alle Politiche abitative, Case popolari, Politiche del Mare e Protezione Civile, Pasquale Ciacciarelli – ed è un segno di grande attenzione e vicinanza al nostro litorale. Stiamo facendo molto per la costa del Lazio: abbiamo finalmente sbloccato, dopo tanti anni, il nuovo Piano dei Porti del Lazio, e la Regione sta investendo milioni di euro nel trasporto marittimo. Abbiamo però il problema dell’accoglienza: il nostro è ancora un turismo “mordi e fuggi”, che non crea economia né ricchezza per il territorio. Dobbiamo realizzare infrastrutture strategiche e investire nella salvaguardia ambientale. Il Governo ci ha consentito di sbloccare 500 milioni di euro per nuovi investimenti nel Lazio”.
Baccini: “Fiumicino è strategica per il sistema Paese”
In merito a quanto realizzato e quanto è in itinere il sindaco Mario Baccini ha sottolineato: “Fiumicino è una città strategica per l’intero sistema Paese, un punto di snodo naturale tra il Mediterraneo, l’Europa e il mondo – ha spiegato Baccini – Il nostro obiettivo è ambizioso ma chiaro: fare di Fiumicino una meta turistica internazionale ed un laboratorio nazionale di innovazione e sostenibilità in tutti
i settori della Blue Economy: porti, aeroporto, Tevere e rete ferroviaria non dovranno più essere compartimenti separati, ma
elementi di un unico sistema integrato, capace di affrontare con efficienza e visione le sfide.
Tra i progetti più rilevanti, la crescita dell’aeroporto “Leonardo da Vinci”, che rappresenta la principale porta d’accesso al Paese, e la realizzazione delle due grandi infrastrutture portuali: il porto commerciale, in fase di completamento, che ospiterà una delle flotte pescherecce più importanti d’Italia con una nuova darsena dedicata anche alla cantieristica navale, settore di eccellenza oggi penalizzato da carenze strutturali. Parallelamente, prosegue l’iter per la realizzazione del nuovo porto turistico – crocieristico, un’opera che nasce da un progetto di lungo corso accolto dall’attuale amministrazione solo dopo aver imposto prescrizioni fondamentali in materia di sostenibilità ambientale e compatibilità territoriale. Il nostro obiettivo è rendere Fiumicino una meta turistica di alto livello, capace di valorizzare un patrimonio ricco di siti archeologici, paesaggi naturali, riserve, musei e tradizioni. Un’offerta eterogenea basata sulla qualità e sull’identità, capace di attrarre visitatori da tutto il mondo. Naturalmente, lo sviluppo passa anche attraverso le infrastrutture: : la città, nata con una pianificazione di oltre quarant’anni fa, oggi conta quasi 90.000 abitanti e necessita di servizi adeguati alla nuova dimensione urbana. Le grandi opere che si realizzeranno nei prossimi anni dovranno portare benefici diretti al territorio, in termini di mobilità, sostenibilità e qualità della vita. Tra gli obiettivi anche quello di riportare il treno diretto a Fiumicino città.
Queste opere non sono solo per Fiumicino, ma devono servire al paese. Porta di Roma, porta d’Italia è il senso di questa straordinaria operazione. Aumenteranno il Pil nazionale e regionale. Fiumicino è l’unica città in Europa che abbia un progetto di sviluppo da qui ai prossimi 10 anni di straordinaria potenzialità.
Ringrazio il Ministro, Nello Musumeci, la Vicepresidente della Regione Lazio, Roberta Angelilli e all’Assessore della Regione Lazio, Pasquale Ciacciarelli, per la collaborazione e l’attenzione dimostrata verso i progetti di crescita del nostro territorio, che confermano la vicinanza della Regione e del Governo alla città di Fiumicino e la volontà comune di accompagnarne lo sviluppo.”
Il convegno “I Tavoli del Mare” ha messo quindi in luce che l’obiettivo non è solo valorizzare un territorio dalle enormi potenzialità come quello di Fiumicino, ma farne un modello di crescita equilibrata, dove infrastrutture, economia del mare e identità locale possano convivere e rafforzarsi a vicenda. La presenza e l’impegno non solo dell’amministrazione locale, ma anche del Governo e della Regione Lazio testimoniano una volontà condivisa di fare sistema. Ora, la sfida sarà passare dalle parole ai fatti, mettendo in sinergia risorse, visione politica e partecipazione del territorio per trasformare Fiumicino.
Durante l’evento è stato consegnato il premio Il Faro d’Oro all’Ing. Massimo Guardigli, fondatore della COMAR Yachts; un riconoscimento alla carriera grazie ai traguardi raggiunti nel settore della cantieristica navale a livello nazionale e internazionale, portando in alto il nome della nostra città.
I tavoli tecnici
La prima parte del convegno ha visto i lavori tecnici dei tavoli del mare impegnati nel evidenziare criticità e proporre soluzioni per uno sviluppo integrato di Fiumicino, in materia di portualità, intermodalità e Tevere. Di seguito le relazioni complete.









