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Tevere: strategie integrate per ambiente, cultura e mobilità blu

Il tavolo dedicato al Tevere ha avanzato diverse proposte strategiche per valorizzare il bacino fluviale

Fiumicino, 8 ottobre 2025 – I Tavoli del Mare hanno rappresentato un importante momento di dialogo e collaborazione tra istituzioni, mondo accademico, imprese e realtà territoriali impegnate nello sviluppo sostenibile di Fiumicino e nella promozione della Blue Economy.
All’interno di questo contesto di confronto aperto e costruttivo, il Tavolo dedicato al Tevere ha avanzato diverse proposte strategiche per valorizzare il bacino fluviale, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale, alla fruizione turistica e alla tutela del patrimonio naturale e culturale.

A portare contributi e competenze a questo tavolo sono stati Duca Muzio Sforza Cesarini; Sergio Estivi, presidente della Fondazione Catalano; il professor Gianluca Piovesandell’Università della Tuscia; Piergiorgio Benvenuti, presidente di Eco Italia Solidale; Graziano Bonardelli del Comitato Tecnico Scientifico; Massimiliano Graux; Marcello Tamiano, presidente della CNA Roma Litorale.

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Ambiente e biodiversità

Per restituire al fiume la sua piena vitalità ecologica, il tavolo ha sottolineato la necessità di una visione integrata e di lungo periodo. L’obiettivo è restituire al Tevere la dignità di ecosistema vivo, pulito e parte integrante della vita quotidiana dei cittadini.
Si propone l’inserimento del bacino del Tevere nel Piano Nazionale di Ripristino della Natura, con un focus specifico sulla conservazione della biodiversità e sul recupero del rapporto tra cittadini e fiume, utilizzando fondi già disponibili.

È stata inoltre discussa la candidatura del Tevere al Patrimonio UNESCO, da realizzare attraverso un dossier congiunto tra Regione Lazio e CIPOM, per valorizzarne le peculiarità storiche, naturalistiche e culturali.

Tra gli interventi ritenuti prioritari, l’inclusione del Tevere, dell’Aniene, degli affluenti e delle acque interne nel Piano del Mare, in coerenza con l’articolo 117 della Costituzione, al fine di riconoscere l’acqua come risorsa fondamentale e promuovere interventi di depurazione e bonifica delle sponde per garantire acqua chiara, utile all’irrigazione e alla balneabilità.

Si è infine ribadita l’importanza di collegare le attività di dragaggio e manutenzione a uno studio idrogeologico regionale, per ridurre il rischio idraulico e promuovere modelli di Green e Blue Economy in cui istituzioni, comunità e imprese collaborino in sinergia per una gestione sostenibile.

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Cultura e turismo

Il Tevere non è solo un ecosistema naturale, ma anche un racconto che attraversa i secoli. Il tavolo ha quindi posto l’accento sulla necessità di restituire al fiume un ruolo centrale nella vita culturale e turistica del Lazio, trasformandolo in un itinerario di scoperta e identità.
Si è proposta la realizzazione di uno studio turistico-archeologico dedicato alle aree di maggiore interesse lungo il corso del fiume, insieme alla creazione di un’esperienza immersiva di viaggio in battello con proiezioni sui finestrini che raccontino la storia e le leggende del territorio.


A completare il quadro, la creazione di punti informativi, aree di ristoro e spazi di aggregazione lungo le sponde, così da favorire la socialità e la permanenza dei visitatori. È stata inoltre condivisa l’idea di un calendario di eventi e iniziative slow, capace di destagionalizzare i flussi turistici e promuovere una fruizione sostenibile e continuativa del fiume durante tutto l’anno.

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Progetti pilota e infrastrutture

La valorizzazione del Tevere passa anche attraverso progetti concreti e visibili, capaci di rendere tangibile la trasformazione del territorio. In questa prospettiva, è stato proposto l’avvio di un progetto pilota su 2,5 km di golena, da realizzare attraverso una convenzione pubblico-privata con la Regione Lazio, quale modello replicabile di gestione sostenibile e innovativa delle aree fluviali.


Parallelamente, si auspica l’attivazione di un finanziamento regionale per un progetto integrato che promuova attività legate alla salute, al benessere, allo sport e alla cultura, supportate da soluzioni tecnologiche di nuova generazione.


Altro tema chiave è il ripristino dell’ippovia e il collegamento tra approdi, ciclovia Tiberina, percorsi pedonali, porto e aeroporto, con l’obiettivo di creare itinerari che uniscano mare, fiume e città. È stata infine evidenziata la necessità di sbloccare e rinnovare le concessioni demaniali, così da favorire nuovi investimenti e interventi di riqualificazione lungo tutto il corso del Tevere.

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Governance e monitoraggio

Un percorso di sviluppo sostenibile richiede una governance coordinata e strumenti di monitoraggio efficaci. Il tavolo propone la redazione di un Piano di Sviluppo Sostenibile del Tevere, da affiancare alla Cabina di Regia esistente, con l’ampliamento del Comitato Tecnico Scientifico istituito dal Comune di Fiumicino nel 2024.


Fondamentale sarà anche l’implementazione di un sistema di monitoraggio idraulico-ambientale continuo, accompagnato da manutenzioni programmate dei fondali e delle sponde. Per garantire rapidità ed efficienza, si suggerisce inoltre di prevedere uno snellimento delle procedure amministrative tramite un piano architettonico dedicato che armonizzi progettualità, tempi e risorse.

Coinvolgimento del territorio

Infine, il tavolo ha sottolineato come nessuna strategia possa avere successo senza il coinvolgimento delle comunità che vivono il fiume ogni giorno. Il Tevere deve tornare ad essere un motore di economia locale, di lavoro e di identità territoriale.


Per questo è prevista l’attivazione di reti locali che coinvolgano le PMI del fiume — guide turistiche, operatori di noleggio ecologico, artigiani nautici, attività di ristorazione e sport d’acqua — in un modello di sviluppo condiviso, inclusivo e sostenibile.