Presentato il piano del Tevere: “800 progetti e 50 milioni di euro”
Centinaia di nuovi interventi previsti. Il piano si articola in tre tipologie di elaborati
Roma, 9 ottobre 2025 – Il Tevere diventa una delle strutture di una nuova idea di città centrata sulla transizione ecologica, la mobilità sostenibile e la rigenerazione urbana. È quanto prevede il Piano Strategico e Operativo (Pso), presentato questa mattina all’Ara Pacis nel corso del convegno internazionale “Il Tevere e la Città. Una grande infrastruttura verde e blu per la rigenerazione urbana”. Il convegno è stato aperto da Maurizio Veloccia, Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, Sabrina Alfonsi, Assessore all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale, a chiudere i lavori della mattinata il sindaco di Roma Roberto Gualtieri. Il piano è già stato approvato dalla giunta di Roma Capitale. A fine ottobre scadranno i termini per presentare le eventuali osservazioni e poi verrà approvato in via definitiva dall’Assemblea Capitolina.
Il Pso prevede alcune centinaia di nuovi interventi in continuità con quelli già avviati in questi anni. Tra questi, i più importanti sono: Recupero e rifunzionalizzazione dell’ex Fornace Mariani e il recupero di Castel Giubileo. La rigenerazione dello spazio urbano di Piazza Mancini. Una nuova configurazione di Piazza Bocca della Verità. La realizzazione della prima terrazza di affaccio sul Tevere all’altezza della Piazza Carlo Azeglio Ciampi. Il recupero dell’ex Arsenale Pontificio. La qualificazione e valorizzazione del quartiere Marconi. Nuovi parchi Magliana-Pian due Torri e Fosso di Grottaperfetta. Potenziamento e valorizzazione ambientale dei parchi del Drago e Vittime del razzismo. Nuovo parco Fluviale Parco del Mare da connettere con quello di affaccio di Ostia Antica appena inaugurato e in continuità con quello della Pineta Acqua Rossa da qualificare dal punto di vista paesaggistico ed ecologico-ambientale. Il piano si articola in tre tipologie di elaborati. Il primo è un quadro descrittivo e interpretativo che approfondisce la qualità e quantità di condizioni strutturali, attraverso specifiche mappe per toccare le questioni più rilevanti che il territorio fluviale fa emergere. Il secondo è un quadro strategico-progettuale che individua un set di obiettivi da assumere per l’inquadramento degli interventi. Il terzo è una proposta di governance del Pso, attraverso una struttura di Roma Capitale specificamente dedicata.
La presentazione del Pso si inserisce in tutta una serie di interventi già sviluppati ma, dice Maurizio Veloccia “avevamo promesso che non sarebbero stati interventi isolati. Ma abbiamo anche promesso che avremmo fatto il piano strategico sul Tevere”. Veloccia parla dell’elemento in più messo in campo che è “una programmazione operativa. In questo contesto è fondamentale prendere in considerazione la cittadinanza e l’associazionismo come protagonisti di questa nuova stagione”. Anche Sabrina Alfonsi sostiene che il “Piano guardi al futuro della città e può dare soluzioni concrete e tangibili”.
Gualtieri: “800 progetti e 500 milioni”
“Il Piano approvato è molto importante, perché costituisce non solo un adempimento doveroso, ma anche uno strumento prezioso di natura programmatica”. Lo dice il sindaco Roberto Gualtieri, intervenuto alla presentazione del Piano Strategico e Operativo del Tevere al museo dell’Ara Pacis. “Già oggi, Roma Capitale ha a disposizione 50 milioni da Pnrr, fondi giubilari e propri, per oasi naturalistici, percorsi archeologici e aree giochi. I 5 parchi d’affaccio del Tevere diventeranno 9, tra gli 800 progetti del piano molti riguardano i parchi d’affaccio. Puntiamo molto sui Patti di collaborazione per gestire queste aree e per i parchi d’affaccio sono arrivate 37 proposte da 18 associazioni”, dice il sindaco. “Navigabilità e balneabilità per noi sono punti importantissimi. Primo obiettivo del tavolo è la balneabilità con interventi su scarichi abusivi e anche con tanti altri aspetti che ci dicono che l’obiettivo richiede impegno ma che è alla nostra portata”, conclude Gualtieri.
Alfonsi: “Puntiamo su navigabilità lenta”
“Una navigabilità lenta è quella che possiamo realizzare più velocemente e sulla quale c’è una fortissima richiesta dai cittadini, dalle associazioni, dai circoli, da chi frequenta il fiume costantemente”. Lo dice Sabrina Alfonsi, assessore all’Agricoltura Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale, a margine della presentazione del Piano Strategico e Operativo del Tevere in corso presso il museo dell’Ara Pacis, riferendosi a uno degli obiettivi del Piano, la navigabilità del Tevere. “Poi può essere potenziata una navigabilità turistica, ma a quel punto – prosegue Alfonsi – lo studio fatto potrebbe andare a vedere come poter potenziare degli aspetti anche per chi sceglie un’altra mobilità”, conclude.













