Incontro al Ministero del Lavoro. I sindacati: “Buona soluzione, ma non basta: prorogare la cigs e ritirare le lettere di licenziamento”
Fiumicino, 18 ottobre 2025 – Per i lavoratori ex Alitalia, per i quali è stato deciso lo stop della cassa integrazione al 31 ottobre e avviata la procedura di licenziamento collettivo, si andrebbe verso la soluzione di una Naspi “allungata”, a tre anni per tutti e a 4 anni per chi invece raggiungerà i requisiti per andare in pensione nell’arco dei prossimi 4 anni, solo 400 persone circa sul totale dei 1997 lavoratori coinvolti dal licenziamento collettivo. La Naspi ‘allungata’ e l’anno o i due anni ulteriori sarebbero finanziati dal Fondo straordinario del trasporto aereo. Lo apprende l’AdnKronos da fonti presenti all’incontro al Ministero del lavoro sul destino dei lavoratori ex Alitalia.
Nel frattempo, con lo stop alla Cigs è partito anche l’iter del licenziamento collettivo dei circa 2mila lavoratori (1997 per l’esattezza, di cui solo circa 400 raggiungerebbero il requisito pensionistico nel triennio) che da ieri hanno iniziato a ricevere via Pec le lettere di licenziamento da Alitalia Sai in amministrazione straordinaria, nonostante la richiesta dei sindacati di bloccare tale invio, visto anche il confronto ancora in corso.
Il trattamento di Naspi allungata, a quanto apprende l’AdnKronos, verrebbe applicato all’intero comparto del trasporto aereo. Ai lavoratori ex Alitalia attualmente impiegati con contratti a tempo determinato, una volta conclusi, verranno riconosciuti i trattamenti Naspi previsti per il settore del trasporto aereo. Sarebbe infine previsto il congelamento dei requisiti pensionistici per chi maturerà i requisiti durante il periodo di percezione della Naspi.
Soluzioni, sottolineano le fonti, “per ora solo annunciate”. Si attende dunque ancora l’ufficializzazione di un accordo “ma resta il fatto che questo è un giorno triste perché i lavoratori sono stati di fatto licenziati”. Le ipotesi sul tavolo farebbero comunque “sperare in un aiuto concreto per tutti gli ex dipendenti Alitalia”.
I sindacati: “Bene, ma non basta”
“Un anno aggiuntivo di naspi, a totale carico del Fondo straordinario del trasporto aereo e valido anche ai fini dei versamenti contributivi, a beneficio di tutti i lavoratori del settore del trasporto aereo”. Lo riferiscono unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporto Aereo e Anpac al termine dell’incontro al Ministero del Lavoro sull’esame congiunto con Inps e parti datoriali dei licenziamenti delle lavoratrici e lavoratori di Alitalia in amministrazione straordinaria, aggiungendo che “vista la delicata situazione sarà previsto un ulteriore anno aggiuntivo, a condizione che quest’ultimo accompagni individualmente il lavoratore al perfezionamento di un requisito pensionistico”.
“Pur prendendo atto dell’apprezzabile impegno del Ministero sul tema del prolungamento della Naspi – affermano infine le organizzazioni sindacali – è necessario che un uguale sforzo venga prodotto dal Governo per prorogare di almeno 12 mesi la cigs ai lavoratori di Alitalia in as con l’immediato ritiro dei licenziamenti“.






