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Doppia stangata a Putin: Ue e Trump colpiscono energia e petrolio

Bruxelles approvai il 19mo pacchetto di sanzioni, Washington colpisce le principali compagnie petrolifere russe. Aumenta la pressione su Mosca

Bruxelles, 23 ottobre 2025 – Il Consiglio Ue ha approvato oggi, giovedì 23 ottobre 2025, il 19esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia per la guerra in Ucraina. Lo annuncia la presidenza di turno danese, spiegando che la procedura scritta si è conclusa senza alcuna obiezione.

Sanzioni pesanti anche da Trump

Le nuove misure Ue vanno a colpire l’export di Gnl russo e arrivano dopo quelle annunciate ieri dagli Usa verso le principali compagnie petrolifere russe Rosneft e Lukoil. Ieri anche il Dipartimento del Tesoro Usa ha annunciato sanzioni verso le principali compagnie petrolifere russe, invitando Mosca ad accettare immediatamente il cessate il fuoco in Ucraina. Colpite Rosneft e Lukoil, come conseguenza, secondo Washington, della “mancanza di una seria volontà da parte della Russia di impegnarsi in un processo di pace per porre fine alla guerra in Ucraina”.

“Di fronte al rifiuto del presidente Putin di porre fine a questa guerra insensata, il Dipartimento del Tesoro impone sanzioni alle due più importanti compagnie petrolifere che finanziano la macchina da guerra del Cremlino”, ha spiegato Scott Bessent, citato in un comunicato, sottolineando che il ministero era “pronto ad andare oltre se necessario” e invitando gli alleati degli Stati Uniti “ad aderire a queste sanzioni”.

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Zelensky: “Cessate il fuoco è possibile”

Per Zelensky “il cessate il fuoco è possibile, ovviamente. Ma abbiamo bisogno di più pressione sulla Russia”. “Abbiamo detto che siamo pronti a sostenere il cessate il fuoco, qualsiasi tipo di formato. Ma i significati dei negoziati sono molto importanti: abbiamo bisogno di una discussione equa e di una pace duratura. Questo è molto importante per la nostra nazione”. Ma non ci sarà “nessuna concessione territoriale”, aggiunge, rispondendo a una domanda della stampa riguardo all’eventualità.

“Manteniamo alta la pressione sull’aggressore”, ha scritto in un post sui social la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. “Per la prima volta colpiamo il settore del gas russo, il cuore della sua economia di guerra. Non ci fermeremo finché il popolo ucraino non avrà una pace giusta e duratura”, aggiunge. Parla di “un altro passo cruciale mentre ci allontaniamo dai combustibili fossili russi” la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola. “Dobbiamo garantire che l’impatto delle sanzioni sia massimo e che tutte le scappatoie siano chiuse. Non si tratta solo di sostenere l’Ucraina. Si tratta della nostra sicurezza collettiva”, aggiunge.