GUERRA E PROPAGANDA
|Supermissili e sottomarini nucleari, le armi di Putin “senza eguali al mondo”
Dopo il Bourevestnik, lo zar annuncia il test del drone nucleare Poseidon: “Nessuno può intercettarlo”. E il Cremlino rivendica l’accerchiamento delle forze ucraine
Mosca, 28 ottobre 2025 – Si è presentato in tuta mimetica in un centro di comando delle operazioni in Ucraina, forse per imitare o sbeffeggiare il suo nemico di Kiev. Una quasi novità per il presidente russo Vladimir Putin, che in quasi quattro anni di guerra si era mostrato in pubblico con la divisa militare solo a marzo, dopo il primo di molti ultimatum lanciati dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
Ai tempi voleva lanciare un messaggio: ho i muscoli, sono potente, comando io. Ora, pochi mesi dopo, la scena si ripete; non è un caso che abbia scelto di rimettersi la mimetica proprio a ridosso delle pesanti sanzioni americane contro i colossi petroliferi russi Rosneft e Lukoil , che hanno fatto impennare il prezzo del greggio, a tal punto da spingere Cina e India – insieme alla Corea del Nord, gli unici ma influenti alleati di Mosca – a sospendere le importazioni. Per Putin, il petrolio resta linfa vitale per se stesso e veleno per gli ucraini. Dulcis in fundo -, l’apparizione di Putin arriva a ridosso dell’incontro in Corea del Sud proprio tra Trump e l’alleato- o ex – Xi Jinping; a Seul i due leader sarebbero pronti – stando ad indiscrezioni americane – a firmare fior di accordi su terre rare, componentistica per l’elettronica, standard di accesso al mercato, dossier TikTok, dando un freno alla guerra commerciale (leggi qui ). Un’altra batosta per Putin, lo scongelamento dei rapporti tra Washington e Pechino.
Il supermissile nucleare
Il Cremlino questa volta ha alzato il tiro. Non si è limitato alle consuete dichiarazioni su una presunta disponibilità a negoziare ostacolata dall’Occidente o sui successi militari russi in Ucraina – dove in realtà il conflitto è impantanato da quattro anni. Stavolta, a catturare l’attenzione è stato il nuovo test del missile nucleare sperimentale Burevestnik, presentato in diretta televisiva.
Davanti alle telecamere, il capo di Stato Maggiore Valery Gerasimov ha illustrato al presidente russo i risultati della prova: quindici ore di volo e oltre 14.000 chilometri percorsi. Dati che Putin ha accolto con entusiasmo, salutando l’esperimento come “il test finale di successo” di un’arma “invincibile” e “senza eguali nel mondo”, teoricamente capace di penetrare qualsiasi sistema di difesa aerea.
Un messaggio politico prima ancora che militare. “La sua esistenza dimostra che Mosca non si piegherà a nessuna pressione esterna”, ha dichiarato Putin.
La risposta di Trump
L’iniziativa di Mosca ha irritato Washington. A bordo dell’Air Force One diretto verso il Giappone, Trump, a domanda, ha risposto: “Una mossa che ha irritato Washington aumentando la tensione tra le due capitali. “Non credo che sia appropriato nemmeno da parte di Putin dire certe cose: dovrebbe far finire la guerra, una guerra che sarebbe dovuta durare una settimana ed è ormai al suo quarto anno. È questo che dovrebbe fare, invece di testare missili“. Poi, peró, ha sfidato di nuovo lo zar: “Sanno che abbiamo un sottomarino nucleare, il più grande del mondo, proprio al largo delle loro coste, quindi non serve che viaggi per oltre 8.000 miglia“.
Continua, dunque, il braccio di ferro tra Washington e Mosca, con Trump che ha completamente cambiato linea: accusato di essere filo-Putin per tutti questi anni, ora appare come il suo piú grande avversario. All’autocrate russo, per ora, é rimasto solo il suo omologo nordcoreano Kim. Il quale, di test nucleari e propaganda, se ne intende.
Il sottomarino nucleare di Putin
Ma non è tutto. Dopo il test del missile nucleare Bourevestnik il Cremlino rilancia: Putin ha infatti annunciato un nuovo test riuscito del drone sottomarino a capacità nucleare Poseidon, definendolo “un sistema promettente che nessuno è in grado di intercettare”.
L’annuncio è arrivato durante la visita del presidente russo in un ospedale militare di Mosca, dove ha incontrato i feriti di guerra. “Ieri – ha dichiarato – abbiamo effettuato un nuovo test, di un altro sistema promettente, un drone sottomarino Poseidon. Non esiste alcun mezzo che lo intercetti”.
Putin ha inoltre anticipato che il missile balistico intercontinentale Sarmat sarà presto operativo, sostenendo che “non esiste un altro sistema simile al mondo”.
Sul piano del conflitto in Ucraina, il leader del Cremlino ha rivendicato che le forze russe avrebbero accerchiato i reparti ucraini nelle aree di Pokrovsk e Kupyansk, invitando Kiev a “prendere le decisioni appropriate sul destino dei propri cittadini e dei propri militari, così come fecero una volta all’Azovstal di Mariupol”.
Il presidente russo si è detto disponibile a una sospensione temporanea delle operazioni “affinché un gruppo di giornalisti possa entrare in questi insediamenti, vedere cosa accade e parlare con i militari ucraini”. (Credit Photo: https://en.kremlin.ru/)














