Il fatto
|Crollo della Torre dei Conti: morto dopo 11 ore l’operaio rimasto sotto le macerie
Octay Stroici, di origini romene, aveva 66 anni. La Procura ha aperto un’inchiesta per lesioni colpose e disastro colposo
Roma, 4 novembre 2025 – Non ce l’ha fatta l’operaio 66enne, Octay Stroici, di origini romene rimasto per oltre 11 ore sotto le macerie del crollo della Torre dei Conti (leggi qui ) ai Fori Imperiali a Roma.
L’uomo, che era stato cosciente per tutte le lunghe ore trascorse sotto le macerie era stato sottoposto a massaggio cardiaco in ambulanza, ancora sul posto, ma le sue condizioni erano apparse gravissime. Octay Stroici è arrivato già in arresto cardiocircolatorio all’Umberto I ed è morto un’ora dopo.
“Alle ore 23.05 – si legge in una nota del Policlinico – il paziente Octay Stroici è giunto al Pronto Soccorso in arresto cardiocircolatorio. E’ stato sottoposto a manovre di rianimazione cardiopolmonare che secondo quanto riferito dal personale del 118 erano già state avviate sul luogo del crollo. All’arrivo presso il Dea, Dipartimento Emergenza Urgenza, l’équipe medica ha proseguito le manovre rianimatorie per circa un’ora. Nonostante ciò la ripresa dell’attività cardiaca spontanea non è riuscita. Nonostante i tentativi effettuati il decesso è stato constatato alle ore 00.20″.
L’inchiesta per lesioni e disastro colposo
I carabinieri che indagano insieme al Nucleo ispettorato del Lavoro e alla Asl stanno sequestrando l’area interessata dal crollo. La Procura di Roma ha aperto un’inchiesta: oltre che per il reato di lesioni colpose, indaga anche per disastro colposo. Il pm Mario Dovinola ha effettuato un sopralluogo con la polizia giudiziaria della sezione specializzata in materia di infortuni sul lavoro. Nell’edificio erano in corso lavori di ristrutturazione e i pm capitolini disporranno una consulenza per accertare la causa del crollo.
Atti e azienda nel mirino dei pm
I pm acquisiranno gli atti relativi alla gara per verificare i requisiti dell’azienda appaltatrice dei lavori in corso. A coordinare il fascicolo, in cui si procede per disastro colposo e omicidio e lesioni colposi commessi in violazione della norma antinfortunistica, c’è un pool di magistrati composto dai procuratori aggiunti Antonino Di Maio e Giovanni Conzo con i pm Mario Dovinola e Fabio Santoni.
In particolare per valutare se l’intervento fosse adeguato al tipo di edificio, i magistrati hanno disposto una consulenza affidando l’incarico a degli ingegneri strutturisti. Verifiche verranno effettuate anche sulle impalcature e se ci fossero già stati eventuali alert. Intanto la polizia giudiziaria della sezione specializzata in materia di infortuni sul lavoro, che ieri ha effettuato un sopralluogo subito dopo il crollo, ha ascoltato gli operai sopravvissuti e presenti sul posto e non è escluso che possano essere risentiti dai magistrati. Nella giornata di oggi inoltre verrà conferito l’incarico per eseguire l’autopsia sul corpo dell’operaio.
Il cordoglio di Gualtieri
“Esprimo profondo cordoglio per la scomparsa di Octay Stroici, l’operaio vittima del crollo della Torre dei Conti. A nome di Roma Capitale e mio personale, rivolgo un pensiero commosso alla sua famiglia, ai colleghi e a tutti coloro che gli erano vicini. Voglio ringraziare i vigili del fuoco, le forze dell’ordine e i soccorritori che sono intervenuti con grande professionalità e dedizione in una situazione così complessa e drammatica”. Queste le parole del sindaco Roberto Gualtieri, il quale ha proclamato il lutto cittadino per domani 5 novembre chiesto dalla Cgil.
Meloni: “Profondo dolore e cordoglio”
“Esprimo profondo dolore e cordoglio, a nome mio e del Governo, per la tragica scomparsa di Octay Stroici, l’operaio rimasto vittima del crollo della Torre dei Conti a Roma – le parole della premier Giorgia Meloni –Siamo vicini alla sua famiglia e ai suoi colleghi in questo momento di indicibile sofferenza. Ringrazio nuovamente i soccorritori e tutti coloro che si sono prodigati, senza sosta e con coraggio, nel tentativo di salvargli la vita”.
La Russa: “Tragica scomparsa”
Ho appreso della tragica scomparsa di Octay Stroici, l’operaio rimasto vittima del crollo della Torre dei Conti a Roma. Rivolgo ai suoi familiari, ai colleghi e a quanti gli erano vicini, il cordoglio e la vicinanza mia personale e del Senato della Repubblica e ai soccorritori il sentito ringraziamento per la loro importante opera”. Lo scrive sui social il presidente del Senato Ignazio La Russa
Rocca: “Di lavoro non si può e non si deve morire”
“Octay Stroici, l’operaio rimasto sotto le macerie per ore dopo il crollo della Torre dei Conti, non ce l’ha fatta. Nonostante lo straordinario sforzo dei soccorritori. A nome mio e della Regione Lazio le più sentite condoglianze alla famiglia. Di lavoro non si può e non si deve morire”, il cordoglio sui social del governatore del Lazio, Francesco Rocca.
Celli: “Profondo dolore”
“Profondo dolore per la morte di Octay Stroici, vittima del crollo di ieri di Torre dei Conti. È un momento triste per Roma e per tutti noi. Ci uniamo alla sua famiglia e ai suoi colleghi e lo faremo con un minuto di silenzio in apertura della seduta di oggi dell’Assemblea capitolina. Ringrazio i vigili del fuoco e tutti coloro che ieri, con spirito di dedizione, coraggio e grande generosità, si sono adoperati nelle complesse operazioni di soccorso, che ho seguito sul posto al fianco del sindaco Gualtieri”. Così in una nota la presidente dell’Assemblea capitolina Svetlana Celli.
Conte: “Il cordoglio non basta”
“Octay Stroici non ce l’ha fatta, è morto a 66 anni sul cantiere della Torre dei Conti. Ce l’ha messa tutta, resistendo per 11 ore sotto le macerie. Ce l’hanno messa tutta i Vigili del fuoco, le Forze dell’ordine e tutti i soccorritori che l’hanno estratto dopo il crollo”. Lo scrive sui social Giuseppe Conte.
“Purtroppo gli applausi e la gioia si sono trasformati in poco tempo in lacrime. Ci stringiamo al dolore di chi gli voleva bene, ai colleghi feriti. Sappiamo tutti che il cordoglio non basta. Servirà giustizia. Servirà fare di più affinché certe cose non accadano più”, aggiunge.
Cgil chiede il lutto cittadino
“Oggi è un giorno di dolore e rabbia – così Di Cola in una nota- . Un giorno di cordoglio, per noi, per tutti. Vorremmo che le Istituzioni proclamassero lutto cittadino.” .”Avevamo sperato. Per tutto il tempo siamo stati a Largo Corrado Ricci, al fianco di Octav, della sua famiglia e dei suoi colleghi, in lunghe ore di apprensione e preoccupazione. In quelle 12 ore, centinaia di lavoratrici e lavoratori del soccorso pubblico hanno portato avanti intense e complesse operazioni di salvataggio, a rischio della loro stessa incolumità, con professionalità e dedizione, riuscendo a estrarre dalle macerie della Torre dei Conti l’operaio ancora in vita, ma in gravissime condizioni”, commentsa il segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio, Natale Di Cola, che aveva chiesto il lutto cittadino (poi proclamato dal Campidoglio).
“A loro va tutta la nostra gratitudine. Hanno dato esempio e ricordato che il lavoro è umanità, fratellanza e solidarietà, che il lavoro deve tutelare la vita e non metterla in pericolo – precisa Di Cola -. In un Paese sano, Octav, a 66 anni, non si sarebbe trovato in un cantiere a svolgere mansioni gravose, intense e pericolose per guadagnarsi da vivere. Tutto questo deve cambiare”, afferma il segretario.
“Attenderemo che siano accertate le dinamiche e le responsabilità sul crollo e sulla morte di Octav, ma non siamo disposti ad aspettare altro tempo per un’azione importante che rafforzi e garantisca le misure a tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro. Non solo perché quello di Largo Corrado Ricci è un cantiere pubblico, finanziato con importanti fondi del Pnrr e all’interno di un bene storico, in cui gli standard sarebbero dovuti essere elevati, ma perché, mentre gli occhi dell’Italia e del mondo erano puntati sui Fori Imperiali, in un solo giorno sono morte altre quattro persone sul lavoro.
Franco Gallittu, di 51 anni, a Sassari, travolto da un trattore; Ancara Prakash, di 31 anni, caduto da 10 metri in un cantiere nel Bresciano; Tarcisio Valci, di 56 anni, caduto dal cassone di un camion in Val Formazza; Marco Iazzetta, operaio edile di 63 anni, morto dopo quasi due mesi di agonia a seguito di un grave infortunio in un cantiere ad Acerra. Per Octav e per tutti loro continueremo a lottare affinché il lavoro non sia più causa di dolore e sofferenza”, conclude.
Usb sul piede di guerra
“La Torre dei Conti è una struttura del XIII secolo che si trova all’incrocio tra Via Cavour e Via dei Fori Imperiali, in un’area urbanisticamente densa, con una stratificazione storica complessa e tra le più frequentate di Roma, dove ogni giorno transitano migliaia di cittadini e turisti. L’area su cui la torre insiste, oltre ad essere il cuore della Roma antica, si caratterizza geologicamente come un paleoalveo del fiume Tevere, con faglie sotterrane e suoli instabili. Da diversi anni la torre era stata puntellata per instabilità strutturali. Il cantiere di ristrutturazione era in attività anche stamattina, quando poco prima delle 12:00 una parte dell’edificio è crollata, lasciando sotto le macerie quattro operai. Un secondo crollo è avvenuto poi alle 13.00 circa, mentre erano ancora in corso le operazioni di soccorso, e ha travolto una squadra di vigili del fuoco”, dichiara Usb – Unione sindacale di base.
L’edilizia è uno dei settori statisticamente più esposti a incidenti mortali, dove spesso le più basilari regole di salute e sicurezza vengono disattese. È un settore fatto di frammentarietà lavorativa (con infinite catene di appalti e subappalti) e professionale (su un cantiere di restauro operano simultaneamente operai specializzati, architetti, archeologi, geologi, restauratori, geometri, ecc.) dove le procedure si moltiplicano, così come i soggetti coinvolti, rendendo l’ambiente di lavoro estremamente complesso.
Siamo costernati davanti a questo evento. Oltre al grave danno subito dal patrimonio storico-archeologico di Roma – sulle cui cause ci auguriamo venga fatta presto luce – non possiamo non unirci al cordoglio ed alla rabbia per l’ennesimo omicidio sul lavoro avvenuto nel nostro Paese: Octay Stroici, operaio di 66 anni rimasto bloccato per 11 ore sotto le macerie e deceduto in ospedale. Nei primi nove mesi del 2025, in Italia sono state 791 le morti sul lavoro (che salgono a 1163 se includiamo anche quelle avvenute in itinere) e 272.000 gli infortuni. Si tratta di dati in aumento rispetto al 2024.
Non possiamo accettare che tornare a casa dal lavoro sia una questione di fortuna o di casualità. Come USB esprimiamo vicinanza a tutte le persone coinvolte ed alla famiglia della vittima: sosteniamo ancora più fermamente la necessità di potenziare i controlli relativi alla sicurezza e di introdurre tutele maggiori per i lavoratori esposti ad alto rischio, a prescindere dal loro inquadramento contrattuale e ambito professionale”, conclude il sindacato.
Il dolore dei vigili del fuoco
“Il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Roma ha appreso, con enorme dolore, la notizia della perdita di Octay Stroici. Tutto il personale ha provato grande tristezza per la scomparsa di un uomo che, con fatica ed onestà, si prodigava per sostenere la propria a famiglia, alla quale siamo vicini in questo momento terribile. Ore ed ore di fatica, esposti al rischio dei crolli, non senza difficoltà, osservati da tutto il mondo, avevano dato una flebile speranza quando i nostri colleghi sono riusciti ad estrarlo vivo dalle macerie e abbiamo sperato e sognato di restituire Octay all’abbraccio dei suoi cari. Vederlo riemergere faticosamente, ma vivo da quel crollo ci ha confortati e ristorati, ma è stata gioia di poche ore. In quei momenti difficili, ha lottato con tutte le sue forze, con coraggio, determinazione, collaborando con noi, guidandoci, sostenendoci nell’azione. Anche nel suo nome, per onorare lo spirito che l’ha animato nella sua tragedia, continueremo a prodigarci per salvare vite. Nel rinnovare il nostro commosso pensiero ed ideale abbraccio alla sua famiglia, desideriamo ringraziare tutti i cittadini, cittadine ed istituzioni che ci hanno sostenuti in queste ore”, dichiarano i pompieri.












