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Gualtieri: “Già al lavoro per ricostruire la Torre dei Conti”

Il sindaco di Roma dopo il crollo: “Fiducia dopo il confronto in Prefettura”

Roma, 4 novembre 2025 – “Siamo al lavoro. Abbiamo partecipato al Comitato per l’ordine della sicurezza dove ci siamo confrontati sull’avvio di un lavoro tecnico immediato per capire quali interventi fare per la messa in sicurezza della Torre, oltre naturalmente al lavoro fondamentale in capo alla magistratura di verifica e accertamento delle cause, se ci sono eventuali responsabilità”. Così il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, dopo aver deposto un mazzo di fiori a largo Corrado Ricci, luogo del crollo della Torre dei Conti. “Da questo punto di vista – spiega Gualtieri – c’è la massima fiducia nel lavoro per la magistratura per capire perché è accaduto tutto questo durante dei lavori che avevano esattamente lo scopo di mettere in sicurezza e consolidare una struttura che, come sapete, era chiusura nel 2007″.

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“In parallelo – aggiunge il sindaco – con questo lavoro di identificazione delle cause, ci sarà il lavoro, d’intesa con la Procura, dei tecnici di Roma Capitale, della Sovrintendenza del Ministero della Cultura, dei vigili del fuoco che collaboreranno per predisporre da subito ipotesi di intervento per mettere in sicurezza la Torre“.

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Per quanto riguarda i lavori alla Torre dei Conti “si stava concludendo la fase preliminare di consolidamento, perché si era rivelata necessaria la rimozione dell’amianto. Quindi era stato rimosso l’amianto e il sito stava per essere consegnato. Stava per scattare la fase due – spiega Gualtieri – che prevedeva sulla base di un progetto dei tecnici, la messa in sicurezza per poi poterne fare un centro culturale dedicato alla storia medievale in questa zona del centro archeologico romano e di una aula studio. Era un progetto del Pnrr che innanzitutto prevedeva la messa in sicurezza del sito che ha una storia molto particolare e una stratificazione storica di interventi fino a che nel 2027 è stata dichiarata inagibile”, ha spiegato Gualtieri.

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