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Violentò la figlia dell’ex convivente, poi la fuga in America: incastrato su WhatsApp

Scortato dagli agenti dell’Immigrazione americana, espulso dal territorio degli Stati Uniti, è atterrato infatti all’aeroporto internazionale Leonardo da Vinci di Fiumicino

Fiumicino, 12 novembre 2025 – Si era rifatto una vita a Huntsville, città da 180 mila abitanti dell’Alabama, con una nuova identità e l’avrebbe fatta franca, se la sua foto non fosse apparsa su un profilo whatsapp.  Un 63 enne romano, era stato condannato a 10 anni di carcere per le violenze sulla figlia della sua ex convivente di appena sei anni, ma di lui, poco dopo la sentenza, si erano perse le tracce, cinque anni fa.

Dopo una lunga attività investigativa invece è stato rintracciato negli Stati uniti e riportato in Italia, dove finalmente sconterà la sua pena.

La sua fuga è dunque finita: è stato scortato dagli agenti dell’Immigrazione americana, espulso dal territorio degli Stati Uniti, è atterrato infatti all’aeroporto internazionale Leonardo da Vinci di Fiumicino. La ricerca è iniziata all’indomani della notifica di un ordine di carcerazione, quando l’uomo non è stato trovato nell’ultimo suo indirizzo, a Roma, in cui scontava i domiciliari. Sono allora partite le ricerche da parte dei Carabinieri di Bravetta che sono risaliti alle persone e ai luoghi da lui frequentati, nel comune di Cerveteri e successivamente nel comune di Civitavecchia.

Il punto di svolta si è avuto quando i militari sono risaliti all’utenza intestata a una donna con cui Palla aveva allacciato una relazione sentimentale. Infatti sul suo profilo Whatsapp appariva una foto proprio del ricercato. L’analisi del traffico telefonico ha permesso quindi di individuare dove fosse localizzata quell’utenza, ovvero gli Stati uniti. Una serie di accertamenti incrociati sul canale social Facebook hanno permesso di risalire al profilo della donna intestataria dell’utenza che risultava registrata nel territorio statunitense di Huntsville, in Alabama.
È scattata la collaborazione con la Direzione centrale della Polizia Criminale e l’Fbi che ha consentito all’arresto dell’uomo per immigrazione irregolare. Palla è stato così detenuto e poi espulso per arrivare infine in Italia con destinazione finale nel carcere di Civitavecchia dove dovrà scontare la pena definitiva insieme a quelle per una serie di reati patrimoniali. (fonte: Agenzia Dire, www.dire.it)