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Leva militare volontaria, 10mila unità: cosa prevede il piano Crosetto

Il ministro della Difesa annuncia che presenterà il ddl in Consiglio dei Ministri, poi il percorso in Parlamento

Roma, 28 novembre 2025 – Una riserva militare ausiliaria dello Stato anche in Italia, composta da professionisti volontari pronti a intervenire in caso di necessità. È il modello su cui il ministro della Difesa Guido Crosetto lavora da mesi e che ora si prepara a presentare in Consiglio dei ministri con un disegno di legge destinato al confronto parlamentare.

Il sistema si ispira agli schemi tedesco e francese. «È uno schema non molto diverso da quello tedesco, perché prevede una volontarietà. Quello francese è totalmente volontario», ha spiegato il ministro durante una visita a Parigi. L’obiettivo è costruire una struttura che garantisca la difesa del Paese nei prossimi anni, con norme che regolino modi, ruoli e organizzazione.

Diecimila volontari formati e addestrati

La riserva potrebbe arrivare fino a diecimila unità. La possibilità era già prevista dalla legge 119 del 2022, che delegava il governo a strutturare ufficialmente questo strumento. Il personale verrebbe reclutato, formato e addestrato periodicamente. La disponibilità sarebbe su base volontaria, con profili che includono ex militari o cittadini con competenze tecniche specifiche.

I volontari sarebbero impiegati in caso di crisi internazionali, emergenze logistiche o calamità naturali. Il loro compito non sarebbe quello di operare nei teatri di guerra, ma di fornire supporto logistico e cooperazione, in continuità con le attività già svolte dalle Forze armate.

Crosetto ha respinto l’interpretazione, sostenendo che la questione merita “riflessioni legate ai tempi che viviamo” e che il Paese deve definire un modello di difesa adeguato al futuro.

Il percorso verso il Parlamento

Il disegno di legge è atteso in Consiglio dei ministri nelle prossime settimane. L’iter parlamentare aprirà un confronto ampio, che toccherà temi come la sicurezza, le risorse economiche e il ruolo della componente volontaria nella difesa nazionale. Per la Difesa si tratta di un passaggio strategico. Per le opposizioni, di una scelta che modifica in modo rilevante l’impianto militare italiano.