L'esercitazione
|Maxi-esercitazione all’aeroporto di Fiumicino: simulato un attacco terroristico
Esplosione e conflitto a fuoco nel terminal 5: il test per misurare l’efficacia di intervento in situazioni di emergenza
Fiumicino, 29 novembre 2025 – Un’esplosione semina il panico nell’aeroporto di Fiumicino. I passeggeri urlano e tentano di capire cosa sta accadendo ma mentre provano a uscire dal terminal quattro terroristi, armati e a volto coperto, fanno irruzione nello scalo e aprono il fuoco. Dopo pochi minuti a terra ci sono solo corpi mentre nella sala riecheggiano le grida dei feriti. Un drone guidato nella sala riprende la situazione poi scatta l’intervento delle forze speciali che neutralizzano i terroristi e prestano i primi soccorsi ai passeggeri. Infine arrivano i sanitari del 118 e i feriti vengono trasferiti prima nel posto medico avanzato dell’aeroporto e poi nei diversi ospedali.
È questo lo scenario ricostruito durante la maxi esercitazione antiterrorismo e di protezione civile che si è svolta oggi all’aeroporto Leonardo Da Vinci, coordinata dalla prefettura di Roma. Per non creare disagi al traffico aereo è stato impiegato il Terminal 5, base per i voli speciali come quelli militari, diplomatici, umanitari ma non in uso per i voli commerciali. “Per rendere l’esercitazione ancora più realistica – ha spiegato il prefetto di Roma Lamberto Giannini – abbiamo fatto dei cambi in corso d’opera. Nel primo conflitto a fuoco dei terroristi erano rimaste a terra tante persone e non risultava la presa di ostaggi, quindi si è ritenuto di far intervenire prima i gruppi della Polaria, che hanno congelato la situazione, impedendo che venissero colpite altre persone, e poi il Nocs che ha neutralizzato tutto e messo in atto i primi soccorsi. A seguire l’intervento dei vigili del fuoco per verificare che non ci fossero insidie e subito dopo i soccorsi. Quindi abbiamo affrontato uno scenario diverso da quello che ci eravamo preparati. Sarà importante vedere la tempistica di reazione sotto il profilo sanitario. All’esterno sono state fatte delle cinturazioni, sono stati bloccati dei treni”.
Il presidente Enac Pierluigi Di Palma ha espresso soddisfazione per la piena riuscita della maxi-esercitazione: “Una simulazione che si affianca a quelle periodiche organizzate da Enac e dalle società di gestione, con la partecipazione di tutti i soggetti, istituzionali e privati, presenti sugli aeroporti, e in stretta interazione con il territorio circostante, al fine di rafforzare la capacità di risposta del sistema . Tutte le esercitazioni rappresentano un passaggio fondamentale e un banco di prova per verificare la rapidità e l’efficacia delle misure da adottare a tutela della sicurezza collettiva in caso di eventuali criticità. Risultati ottimali possono essere raggiunti solo attraverso una collaborazione sinergica, trasversale e interistituzionale, condizione imprescindibile per affrontare con unità, come sistema Paese, eventuali situazioni di emergenza”, conclude. (Fonte: Adnkronos)


