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Roma, in migliaia in piazza per la Palestina e contro il governo
Credit pH: foto Renato Capolingua

Un corteo eterogeneo ha attraversato la città da Porta San Paolo fino a piazza San Giovanni: proteste per la “tregua di Trump”

Roma, 29 novembre 2025 – Un lungo corteo ha attraversato oggi Roma, da Porta San Paolo fino a piazza San Giovanni, per una manifestazione convocata in occasione della giornata dedicata alla Palestina. In migliaia, tra giovani e adulti, hanno preso parte al corteo che ha riunito realtà politiche di centrosinistra, movimenti studenteschi e associazioni impegnate sul fronte dei diritti internazionali.

Tra rivendicazioni sociali e sostegno alla Palestina

Fin dalle prime ore sono comparsi striscioni, bandiere e cartelli che intrecciavano la richiesta di una posizione più netta a favore del popolo palestinese con una protesta sociale rivolta al governo. La partecipazione è stata eterogenea: studenti universitari, gruppi politici e rappresentanti di associazioni nazionali hanno marciato affiancati, dando vita a un mosaico di sigle e rivendicazioni. Alcune figure hanno attirato l’attenzione dei partecipanti: due rabbini che hanno esposto un cartello contro lo sionismo, un gesto che ha suscitato curiosità.

Le parole della mobilitazione e le adesioni

La locandina ufficiale dell’iniziativa riportava un passaggio diretto: la “tregua di Trump” viene descritta come una proposta che “non riconosce nessun diritto al popolo palestinese e consente a Israele di ampliare l’occupazione dei territori palestinesi”. Nello stesso testo si legge anche un riferimento all’Italia, accusata di “parlare di pace dopo aver fornito armi e sostenuto direttamente il genocidio”.

La manifestazione è stata organizzata dal Movimento degli studenti palestinesi e dall’USB, con il sostegno di Potere al Popolo, Unione democratica Arabo Palestinese, Arci Roma, movimenti per la casa, studenti di Osa e Cambiare Rotta, oltre a numerose altre realtà provenienti da diverse regioni.

Tra gli striscioni più visibili è apparso lo slogan in caratteri cubitali “Né guerre né pace del Capitale lotta di classe internazionale”, divenuto uno dei leitmotiv della giornata.

(Credit pH: foto Renato Capolingua)