Il viaggio della Fiamma Olimpica: presentati i 4 tedofori laziali
Svelati i tedofori scelti per le tappe romane e laziali: figure diverse, legate da storie di inclusione, resilienza, sport e cultura
Roma, 6 dicembre 2025 – La Fiamma Olimpica parte oggi sabato 6 dicembre per attraversare l’Italia in un itinerario che durerà 63 giorni. Non si tratta solo di un percorso fisico: è un racconto in movimento che prova a ricucire territori e identità. In un Paese spesso distratto da divisioni politiche e ansie quotidiane, il valore unificante della torcia resta una delle poche narrazioni davvero condivise.
Coca-Cola, Presenting Partner del Viaggio della Fiamma, ha presentato i tedofori che correranno nelle tappe laziali. L’azienda punta su storie che provano a incarnare i valori olimpici ben oltre la retorica: inclusione, resilienza, passione, spirito comunitario.
Qui vale la pena fermarsi un secondo: non basta dichiarare dei valori, bisogna mostrarli. Le persone scelte possono davvero farlo? Vediamo.
Massimo Vallati: lo sport come comunità
Massimo Vallati, fondatore di Calciosociale, è una di quelle figure che ricordano perché il calcio può essere molto più di un gioco. Con il “Campo dei Miracoli” a Corviale, ha trasformato un quartiere spesso citato solo per cronaca nera in un laboratorio di inclusione, legalità e cittadinanza attiva. Il suo progetto ribalta le regole: empatia e rispetto contano quanto i gol.
Il suo ruolo nel cammino della torcia non è di facciata: rappresenta l’idea che lo sport possa essere un motore civico.
Noemi: una voce che abbraccia autenticità ed empatia
Noemi porta con sé l’altra faccia dello sport: quella emotiva, che unisce pur senza competere. La cantante romana, nota per la sua voce soul e per una carriera costruita sull’autenticità, incarna sensibilità e vicinanza.
L’empatia è un valore olimpico sottovalutato, e il suo coinvolgimento offre una prospettiva diversa: la torcia non parla solo agli atleti, ma a chiunque riconosca nella passione un linguaggio comune.
Pierluigi Pardo: la voce che racconta lo sport
Pierluigi Pardo partecipa come narratore naturale di questa staffetta. Anni di telecronache, un linguaggio diretto, una conoscenza profonda dei valori sportivi: la sua figura serve a dare continuità emotiva tra chi corre e chi guarda.
La torcia, per sua natura, vive nelle storie. E Pardo è uno che sa raccontarle senza trasformarle in slogan.
Stella Menna: resilienza e rinascita
Stella Menna è l’archetipo della rinascita. Ex tennista professionista, costretta a interrompere la carriera a soli 19 anni per un grave infortunio, ha trasformato la sua identità reinventandosi come creatrice digitale e autrice.
La sua presenza ricorda l’altra metà dello spirito olimpico: non solo chi vince, ma chi trova la forza di continuare quando il campo si spegne.














