TERRITORIO
Da Ladispoli al Palazzo Vecchio di Firenze, Marco Milani conquista il Fiorino d’Oro con I signori del buio
Con I signori del buio, lo scrittore ottiene il prestigioso premio: un riconoscimento alla sua ricerca sulla memoria storica e alla costante crescita del suo percorso letterario
Ladispoli, 10 dicembre 2025 – Una serata ricca di emozioni ed eccellenze culturali si è conclusa il 6 dicembre con l’annuncio del vincitore del prestigioso “Fiorino d’ Oro” alla 42ª dizione del Premio Firenze di Letteratura e Arti Visive sezione D – Narrativa edita. Marco Milani, scrittore pluripremiato legato al territorio di Ladispoli e figura di spicco nel panorama letterario italiano, ha conquistato la giuria e il pubblico con il suo ultimo capolavoro, “I signori del buio“.
La trama
Il romanzo, pubblicato lo scorso maggio, affronta un tema complesso e controverso attraverso una trama avvincente e personaggi magistralmente delineati. Milani, in questa opera ha saputo far rivivere il disastro della vicenda Giuliano Dalmata. Noto per la sua capacità di intrecciare narrativa e fatti storici, offre ai lettori un’ opera che invita alla riflessione e, al contempo, intrattiene con uno stile narrativo solido e scorrevole.
Questa vittoria rappresenta un ulteriore riconoscimento per Milani, che negli ultimi anni ha consolidato la sua posizione come uno degli autori più influenti della sua generazione. La sua carriera, iniziata con la pubblicazione di romanzi storici di successo e saggi apprezzati, è segnata da una costante ricerca della verità e dell’innovazione stilistica.
Durante la cerimonia di premiazione, tenutasi nello splendido scenario della Sala dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, l’ autore ha espresso la sua gratitudine ai lettori e a tutti coloro che hanno sostenuto il suo lavoro.
Milani: “Per me è una missione”
Raggiunto dai nostri microfoni ha dichiarato: ”Sono onorato e felice di aver vinto un premio così prestigioso e esserci riuscito con un opera così particolare ne aumenta il valore. I Signori del Buio è un romanzo storico che ha come compito quello di parlare di fatti storici per diffonderne la conoscenza, anche perché nascosti o addirittura negati per decenni, e la giuria del Premio Firenze ne ha colto l’essenza, oltre la qualità letteraria, premiandolo come vincitore. Per me, oltre alla gioia di aver vinto, lo sprone per continuare a scrivere, che per me diviene, oltre che un grande piacere, una sorta di missione”.
In un’epoca in cui la cultura e la creatività sono messe alla prova da rapide trasformazioni tecnologiche e sociali, il trionfo di Milani ci ricorda l’importanza del racconto come mezzo per esplorare e dare senso al mondo in cui viviamo.
Non resta che attendere con impazienza le prossime opere di questo figlio di Ladispoli, certo che continuerà a sorprendere e ispirare il pubblico con il suo talento ineguagliabile.


