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Porto turistico-crocieristico, a Fiumicino nasce il “comitato referendario”

La costituzione del comitato presso il teatro della Parrocchia Sant’Antonio Abate a Torrimpietra, lunedì 22 dicembre. Irienti: “Iniziativa di alto valore democratico”

Fiumicino, 10 dicembre 2025 – “Si convoca per il tardo pomeriggio di lunedì 22 dicembre, alle ore 18:30, presso il teatro della Parrocchia Sant’Antonio Abate a Torrimpietra la riunione pubblica per la costituzione del Comitato Referendario cittadino”, ne dà notizia Gianmarco Irienti, segretario locale di Azione.

“Come ricordava Giorgio Gaber: ‘La libertà non è star sopra un albero, non è neppure il volo di un moscone. La libertà non è uno spazio libero: libertà è partecipazione’. Una domanda tanto semplice nella forma quanto profonda nelle sue conseguenze: i cittadini di Fiumicino e tutte le frazioni che costituiscono questo vasto ed articolato Comune, vogliono il porto crocieristico privato della Royal Caribbean?” sottolinea Irienti.

“Durante l’incontro si discuterà della bozza del quesito referendario, delle procedure per il referendum consultivo cittadino, delle modalità di raccolta firme, dell’organizzazione operativa delle fasi successive, oltre a uno spazio dedicato a varie ed eventuali, aperto ai contributi di tutti i partecipanti”.

“Non si tratta soltanto di un passaggio tecnico o burocratico. Questa iniziativa nasce da una visione più ampia di democrazia. Ed è proprio la partecipazione il cuore di questo percorso. L’obiettivo è superare la figura dello spettatore cittadino e tornare al significato più autentico del cittadino, quello della polis greca, dove ogni persona era chiamata a esprimere la propria volontà e a contribuire all’indirizzo politico della comunità. Una nuova politica, non più distante e autoreferenziale, ma inclusiva, condivisa, costruita dal basso”, spiega ancora Irienti.

“Il pensiero che attraverserà l’intero percorso è, in fondo, uno solo, e vi chiede: come volete la vostra città del futuro? Davanti a scelte che segneranno lo sviluppo economico, sociale e istituzionale del territorio per i prossimi decenni, arriva il momento di decidere insieme. Alea iacta est: il dado sia tratto. Ora la parola passa ai cittadini”, conclude il segretario di Azione.