L'INTERVENTO
Porto di Fiumicino, Flai difende il progetto: “Nessuna sovrapposizione con Civitavecchia”
La Federazione lavoratori aziende italiane: “L’infrastruttura non nasce in contrapposizione ad altri scali strategici della regione, ma risponde a funzioni diverse e complementari”
Fiumicino, 20 dicembre 2025 – “Il progetto del porto turistico–crocieristico di Fiumicino rappresenta un’importante occasione di crescita per il territorio e per l’occupazione locale, in quanto sarà inserito in una visione organica e di sistema dello sviluppo portuale del Lazio”, lo dichiara la Federazione lavoratori aziende italiane (Flai).
“L’infrastruttura prevista a Fiumicino non nasce in contrapposizione ad altri scali strategici della regione, ma risponde a funzioni diverse e complementari. Il porto di Civitavecchia continuerà a svolgere il proprio ruolo centrale nel traffico crocieristico su larga scala, mentre Fiumicino avrà una vocazione distinta, con una presenza limitata e programmata delle navi da crociera – circa una a settimana – e un forte orientamento verso il turismo nautico di alta gamma e i grandi yacht”, si legge ancora.
“Questa specializzazione consentirà ai due porti di integrarsi, evitando sovrapposizioni e favorendo una migliore distribuzione dei flussi turistici e delle attività economiche. In tale contesto, Fiumicino potrà diventare un volano per l’economia locale, generando nuova occupazione diretta e indiretta nei servizi portuali, nella cantieristica, nella logistica, nel commercio, nella ristorazione e nell’accoglienza turistica”, sottolinea Flai.
“Un’opportunità concreta per creare posti di lavoro stabili e qualificati, in grado di valorizzare le competenze locali e di rafforzare il tessuto economico di Fiumicino. Si stima infatti che, nella fase di costruzione, pianificata in circa 4 anni, saranno impiegate 2000 persone; nella fase operativa, dopo la costruzione, saranno creati più di 5000 posti di lavoro permanenti, sia diretti che indiretti.
Andrea Orlando Segretario Generale dell’ Organizzazione Sindacale F.L.A.I. conferma particolare attenzione affinché lo sviluppo infrastrutturale avvenga nel rigoroso rispetto delle regole, della pianificazione , del territorio e della tutela di una buona occupazione , ma allo stesso tempo sottolinea la necessità di sostenere progetti capaci di generare crescita, occupazione strutturata e beneficio per i cittadini”.
“Lo sviluppo del porto di Fiumicino, può rappresentare un elemento chiave per incrementare l’intero sistema portuale regionale, creando sinergie virtuose e nuove prospettive occupazionali senza penalizzare le atre realtà già esistenti”, conclude.
Per dovere di cronaca, sottolineiamo che questo comunicato è firmato Flai (Federazione lavoratori agro industria), e nulla ha a che vedere con la Flai Cgil che ha espresso parere completamente opposto: “Crediamo che l’opera sia una sovrapposizione evitabile soprattutto perché non dimostra un incremento di occupati ma probabilmente uno spostamento in un possibile approdo più vicino alla capitale e quindi una possibile crisi occupazionale su quello di Civitavecchia. Invece esprimiamo enorme preoccupazione per le ripercussioni che questa evenienza avrà sul settore della pesca. 4 anni di attività per la realizzazione e il futuro traffico marittimo che ne deriverebbe impatterà notevolmente sui pescatori soprattutto per la piccola pesca artigianale che solitamente pesca sottocosta e sulla possibilità di futuri allevamenti offshore. La pesca è un volano importante per il territorio sia sotto l’aspetto occupazionale e turistico che attualmente vive una enorme crisi”.



