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Rotonda di Torrimpietra e verde pubblico, Irienti (Azione): “Fiumicino non può essere abbandonata”

Il segretario locale di Fiumicino: “Attualmente vige un’amministrazione ordinaria, manca una visione per il futuro della città”

Fiumicino, 6 gennaio 2026 – “Negli ultimi tre anni di amministrazione Baccini abbiamo assistito al completamento di opere impostate da precedenti governi e a interventi sparsi, utili ma privi di una visione complessiva. È amministrazione ordinaria, certo, ma ciò che continua a mancare è una direzione chiara, un progetto politico capace di guardare davvero al futuro della città e non solo al presente“, è quanto si legge in un comunicato di Gianmarco Irienti, segretario locale di Azione.

“Vorrei concentrarmi su ciò che tocca ogni giorno la vita delle persone. La rotonda di Torrimpietra, ad esempio, un intervento che potrebbe ridurre incidenti troppo frequenti e spesso gravi, non è mai stata avviata, così come non sono state prese in considerazione soluzioni alternative. Eppure, quel tratto richiederebbe un lavoro complessivo su ponte, semafori e viabilità, perché la sicurezza stradale non può essere rimandata all’infinito. Allo stesso modo, tra Torrimpietra, Maccarese e Aranova persistono aree di abbandono dei rifiuti che rappresentano una ferita aperta per il territorio: un degrado che offende chi ci vive e chi semplicemente lo attraversa”.

“A questo si aggiunge una questione che pongo con rispetto ma anche con fermezza: perché il progetto di ripiantare alberi nelle zone urbane e trafficate, accolto con grande favore dalla cittadinanza e orientato a migliorare aria, paesaggio e qualità della vita, non viene preso in considerazione? È una proposta semplice, concreta, sostenibile e apprezzata; eppure resta ferma solo perché arriva da un gruppo che non appartiene alla maggioranza? Non è questo il metodo con cui si costruisce una città giusta”, si legge ancora.

“Non si tratta di appartenenze o tifoserie. Qui parliamo di creare un luogo dove vivere bene, dove crescere figli e futuro con serenità, dove sentirsi parte di una comunità che sceglie il bene comune sopra ogni cosa. Continuerò a proporre, a chiedere, a costruire. Perché Fiumicino merita coraggio, ascolto e una politica che non abbia timore delle verità, soprattutto quando sono sotto gli occhi di tutti”, conclude Irienti.