Ostia, 19 gennaio 2026 – Chiarezza sull’organico di una struttura ritenuta strategica per il futuro del litorale romano. È questo l’obiettivo dell’interrogazione urgente appena protocollata dai rappresentanti di Azione in Campidoglio sulla Direzione Rigenerazione del Litorale e Grandi Progetti, chiamata a gestire concessioni balneari, riqualificazione urbana e grandi interventi sulla costa.
In una nota congiunta, i consiglieri capitolini Antonio De Santis e Flavia De Gregorio, insieme alla responsabile delle politiche del litorale Raffaella Vecchiarelli e al capogruppo di Azione in X Municipio Andrea Bozzi, sollevano dubbi sulla reale operatività della Direzione.
Una struttura centrale, ma con quali risorse
Secondo quanto evidenziato nel comunicato, la Direzione Rigenerazione del Litorale e Grandi Progetti rappresenta un nodo fondamentale nella governance della costa romana. Il problema, però, è che non è noto quanti dipendenti siano stati effettivamente assegnati, né se e quante unità siano state formalmente richieste e poi accordate.
Un’incertezza che, per Azione, rischia di compromettere la capacità della struttura di svolgere i propri compiti, soprattutto in una fase delicata come quella che precede la prossima stagione balneare e l’attuazione delle nuove linee guida sulla rigenerazione urbana approvate tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026.
L’interrogazione urgente al Campidoglio
L’atto presentato chiede all’amministrazione capitolina di fornire un quadro dettagliato sull’assegnazione del personale, passaggio ritenuto indispensabile per valutare se la Direzione potrà garantire una gestione efficiente e tempestiva del litorale.
Nel testo si sottolinea come ritardi e incertezze organizzative abbiano già avuto un impatto su Ostia, e come una mancanza di programmazione rischi di ripetersi anche nei prossimi mesi, proprio mentre si concentrano scadenze e decisioni cruciali per il futuro della costa.
“Il mare di Roma non può aspettare”
La richiesta politica è netta: servono chiarezza e pianificazione. Per Azione, il litorale di Ostia non può continuare a essere “ostaggio” di vuoti organizzativi, perché in gioco c’è la valorizzazione di un patrimonio che riguarda l’intera città.
Un messaggio che guarda oltre la contingenza amministrativa e punta a mettere sotto i riflettori il tema della capacità operativa delle strutture comunali, chiamate a tradurre le linee guida e gli annunci politici in risultati concreti. In tempi rapidi, e con risorse adeguate.


