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Mare d’Inverno, volontari sulle spiagge del Lazio per monitorare rifiuti e microplastiche

Pulizia, censimento dei rifiuti e educazione ambientale: l’iniziativa coinvolge cittadini e istituzioni lungo il litorale laziale.

Domenica 25 gennaio il Lazio ospita la XXXV edizione di “Mare d’Inverno”, la storica iniziativa di tutela ambientale promossa da Fare Verde. La manifestazione, ideata dal fondatore Paolo Colli, nasce sulle spiagge del litorale laziale e nel tempo si è estesa a numerosi tratti di costa in tutta Italia, diventando un appuntamento fisso per il volontariato ambientale.

Con la partecipazione della Regione Lazio e il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, l’edizione 2026 vede il coinvolgimento di cittadini e volontari sulle spiagge di Tarquinia, Civitavecchia, Fiumicino, Terracina e Fondi. Un’azione diffusa che unisce la raccolta dei rifiuti a un’attività strutturata di osservazione e analisi dello stato delle coste.

“Mare d’Inverno” non è infatti una semplice pulizia delle spiagge. Durante l’iniziativa viene effettuato un vero e proprio monitoraggio delle forme di inquinamento, accompagnato dal censimento dei rifiuti rinvenuti. I dati raccolti, suddivisi per tipologia di materiale, vengono successivamente trasmessi al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, alla Regione Lazio e alle amministrazioni locali, insieme a proposte operative per ridurre o azzerare i rifiuti che finiscono in mare.

Un aspetto centrale dell’iniziativa è il valore educativo. La raccolta dei rifiuti diventa un momento di presa di coscienza collettiva sull’impatto delle azioni quotidiane e sulla necessità di modificare comportamenti e stili di consumo. In questa direzione si inserisce il percorso “Verso Rifiuti Zero”, che Fare Verde sostiene promuovendo riduzione, riciclo e riuso come strumenti concreti di tutela ambientale.

«Il Mare d’Inverno non è una semplice operazione di pulizia, ma un vero e proprio strumento di educazione ambientale e monitoraggio finalizzato a promuovere soluzioni efficaci per la salvaguardia del nostro patrimonio marino», afferma Cinzia Negri, presidente nazionale di Fare Verde (nella foto).

«Particolare attenzione sarà rivolta al tema delle microplastiche, frammenti invisibili ma estremamente pericolosi, che entrano nella catena alimentare, mettendo a rischio gli ecosistemi marini e la salute umana», sottolinea Negri, definendo l’iniziativa «un’occasione preziosa per portare all’attenzione delle istituzioni soluzioni serie e condivise».

La diffusione di una cultura ecologica, fondata sulla difesa dell’ambiente e della biodiversità, passa attraverso un consumo responsabile delle risorse e la tutela degli ecosistemi. “Mare d’Inverno” si conferma così non solo come un gesto concreto a favore delle spiagge, ma come un appuntamento di sensibilizzazione che richiama cittadini e istituzioni a una responsabilità condivisa verso il mare.