IL REPORT
|Reati ambientali, Lazio maglia nera nel 2025: “Quattro al giorno”. L’allarme dei Forestali
Registrati oltre 81 mila controlli effettuati, circa 1500 reati perseguiti e più di 2500 illeciti amministrativi
Roma, 5 febbraio 2026 – “L’attività operativa del 2025 ha registrato oltre 81 mila controlli effettuati, circa 1500 reati perseguiti e più di 2500 illeciti amministrativi. Si stimano oltre 4 reati ambientali al giorno e oltre 7 illeciti amministrativi al giorno”, ne dà notizia il Comandante della Regione Carabinieri Forestale “Lazio”, Gianpiero Andreatta.
L’abbandono dei rifiuti
La più grande piaga del Lazio è l’abbandono incontrollato dei rifiuti, fenomeno diffuso che spesso degenera nella pratica criminale dei roghi tossici: si registrano più di 9 mila controlli e poco più di 500 reati commessi.
Incendi boschivi
Un altro settore di grande intervento sono gli incendi boschivi. Il contrasto a questo fenomeno – prosegue Andreatta – ha raggiunto elevati livelli di efficacia grazie a una strategia operativa integrata. Sono 2630 i controlli e 253 i reati commessi. La zona della bassa provincia di Latina vede la maggiore presenza di incendi boschivi. Le principali cause sono le alte temperature, il cambiamento climatico, lunghi periodi di siccità e forte vento”. Lo ha affermato il Generale Gianpiero Andreatta, Comandante della Regione Carabinieri Forestale Lazio durante la presentazione dei risultati dell’attività operativa svolta dai Forestali nella regione Lazio durante lo scorso anno.
“L’analisi dei dati – prosegue Andreatta – conferma la vocazione principale dell’Organizzazione Forestale dell’Arma dei Carabinieri: il 52% dell’attività di prevenzione, pari a oltre 42 mila controlli, si è concentrata nel macro-settore della tutela del territorio, riguardante il vincolo idreologico e paesaggistico, contrasto all’abusivismo edilizio, tagli boschivi e prevenzione di incendi. La percentuale più alta di illeciti penali appartiene al settore di discariche e rifiuti con il 34,2%, dati che di conseguenza primeggiano anche sull’azione di contrasto, con un’attività repressiva pari al 49%.”
“Confrontando le statistiche del 2024 e 2025 si evince una sostanziale stabilità dei controlli territoriali, oltre 81 mila. Il bilancio operativo si distingue soprattutto per i risultati ottenuti nell’ambito penale. Sebbene i reati perseguiti siano cresciuti del 5%, il dato importante è il netto incremento dei reati attribuiti ad autori noti (+16%), accompagnato da una contestuale diminuzione di quelli a carico di ignoti (-14%). Questa forbice statistica certifica una migliore efficacia info-investigativa. Un ambiente sano non è una cartolina ma una condizione che ci permette di condurre una migliore qualità di vita”, conclude Andreatta.


