Milano Cortina 2026, gli ultimi straordinari tedofori: Tomba con Compagnoni a Milano. A Cortina la Goggia
Leggende dello sport e dello sci alpino commossi e molto emozionati. Accesi i due Bracieri
Milano/Cortina – Simboli dello sport italiano nel mondo e nell’universo olimpico. Leggende dello sci alpino azzurro mentori di atleti cresciuti e vincenti sulla loro scia indimenticabile. Alberto Tomba e Debora Compagnoni, insieme e l’uno accanto all’altro all’ombra dell’Arco della Pace e del Braciere, a Milano, con la Torcia Olimpica tra le mani, consegnata dall’altra leggenda azzurra e del pattinaggio di velocità, Enrico Fabris. Sofia Goggia, che punta alla medaglia olimpica nella giornata di domani sulla pista delle Tofane a Cortina, lungo le strade affollate di Cortina, che prende in consegna, la Torcia dalla leggenda olimpica e mondiale Gustav Thoeni, avuta a sua volta da Manuela Di Centa (plurimedagliata olimpica e mondiale dello sci di fondo) con Gerda Weissensteiner (medagliata olimpica dello slittino e bob). Lei, all’ombra del Braciere della stessa Cortina.
Ma tutti e tre emozionati e colonne vincenti e indimenticabili dello sport tricolore.
Loro, quei finali protagonisti della cerimonia d’apertura di Milano Cortina 2026 che tifosi e appassionati italiani, si chiedevano chi fossero. Gli ultimi tedofori del lungo Viaggio della Fiamma Olimpica 10 mila più uno), cominciato ad Olimpia (in Grecia), proseguito poi a Roma lo scorso 5 dicembre e successivamente, a Milano e a Cortina, ieri sera 6 febbraio.
Tomba (2 ori e 2 mondiali vinti in carriera, insieme a 9 coppe del mondo e 5 medaglie olimpiche – 3 ori, 2 argenti – conquistati) e Compagnoni (3 ori e 1 argento mondiali con 3 ori vinti 1 Coppa del Mondo in bacheca) hanno acceso dunque il Braciere a Milano, innalzando verso il cielo la Fiamma, fino a che la scintilla di una è diventata un immenso fuoco di pace e di speranza per tutti. Un fuoco ricco della loro immensa carriera di campioni e dei cuore di atleti che hanno portato nel mondo l’Italia e i valori olimpici.
Le parole di Tomba e Compagnoni – Fonte Ansa (da ansa.it)
“E’ un’emozione unica”. Parlano in coppia, come in coppia hanno acceso il braciere all’Arco della Pace di Milano, per un’edizione dei Giochi che auspicano indimenticabile: Deborah Compagnoni e Alberto Tomba, gli azzurri dello sci più medagliati, al telefono con l’Ansa sono commossi: “Speriamo che il messaggio che parte da qui – spiega Tomba – arrivi a tutto il mondo. E’ il momento di pensare alla pace e l’Olimpiade può essere il veicolo per arrivarci”. Compagnoni aggiunge: “L’accensione del braciere è stata un’emozione forte e bella. Tanta gente qui per strada a Milano, tanta gente a San Siro allo stadio. Tutti felici. E’ quello che ci vuole di questi tempi”.
Goggia, che va a caccia della sua terza medaglia olimpica (oro nel 2018 in Corea del Sud e argento a Pechino – in bacheca un argento e un bronzo iridati, con 4 Coppe del Mondo vinte), che ha innalzato la Fiamma della sua Torcia verso il cielo notturno di Cortina e ha acceso Braciere gemello (e unico allo stesso modo) di quello di Milano. Un fuoco ricco dei suoi successi di atleti e dei valori che diffonde e che ha dffuso. Patrimonio di tutti.
Foto Italia Team/Facebook
Milano (Tomba/Compagnoni) – Foto Ferdinando Mezzelani-Luca Pagliaricci-Claudio Scaccini/CONI
Cortina (Sofia Goggia)- Foto Simone Ferraro-Giuseppe Giugliano/CONI
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