OLIMPIADI INVERNALI
|Milano Cortina 2026, debutto da sogno per l’Italia: oro a Lollobrigida e doppio podio azzurro a Bormio
Prima giornata di gare da medaglia e l’Italia si prende la scena: Francesca Lollobrigida è oro nei 3.000 di pattinaggio di velocità con record olimpico, mentre sulla Stelvio di Bormio arrivano argento a Giovanni Franzoni e bronzo a Dominik Paris nella discesa libera vinta dallo svizzero Franjo Von Allmen
Milano e Cortina, 8 febbraio 2026 – Milano Cortina si apre con quei giorni che sembrano durare una vita. Poi arrivano e, in un attimo, diventano memoria collettiva. Neve e ghiaccio tengono insieme luoghi lontani, da Bormio a Rho, e disegnano un filo azzurro che fa esultare e commuove.
Lollobrigida, oro e record olimpico nel giorno del compleanno
Il primo squillo è il più prezioso. Francesca Lollobrigida conquista l’oro nei 3.000 metri del pattinaggio di velocità e lo fa con un tempo da record olimpico, 3:54.28, firmando la prova più importante della sua carriera proprio nel giorno del 35° compleanno.
Sull’anello di Milano, in Fiera, la sua gara è un esercizio di lucidità e forza. Due tornate costruite senza esitazioni, un finale che sembra scritto prima ancora di essere pattinato. Per l’Italia è un oro che pesa, perché arriva subito e sposta l’inerzia emotiva dei Giochi.
Bormio, discesa libera: argento Franzoni e bronzo Paris
Poche ore prima, sulla Stelvio, l’Italia aveva già trovato il modo di farsi sentire. Nella discesa libera maschile vinta da Franjo Von Allmen, il podio parla anche italiano: Giovanni Franzoni è argento e Dominik Paris è bronzo, con distacchi di 20 e 50 centesimi dal vincitore. Fuori dal podio il campione svizzero Marc Odermatt, quarto.
Per Franzoni è una consacrazione piena, dentro una stagione che lo ha già messo tra i protagonisti della velocità. Per Paris, 37 anni ad aprile, è la medaglia che “chiude un cerchio”, il tassello mancante di una carriera lunga e riconoscibile, finalmente completata anche ai Cinque Cerchi.
L’abbraccio con Tommaso e il coro delle istituzioni
L’immagine che resta, però, è quella del ghiaccio di Milano: Lollobrigida che finisce, guarda in tribuna e va dritta verso il figlio Tommaso, due anni, avvolto nel tricolore. È il gesto più semplice e più potente, perché racconta insieme sport e vita, fatica e famiglia.
Attorno, arrivano i messaggi: dall’attenzione delle istituzioni ai complimenti del mondo sportivo, mentre l’Italia misura subito l’effetto di una partenza che accende aspettative e orgoglio.
La prima giornata da medaglie di Milano Cortina, insomma, non poteva chiedere di meglio. Tre lampi in poche ore, in due scenari diversissimi, ma con lo stesso colore addosso. E con una certezza: quando il ghiaccio “tiene”, l’Italia sa correre forte. (Credit photo: Sito Web Italia Team)














