Milano Cortina 2026, Team Sprint di bronzo: Pellegrino-Barp fanno 25 medaglie per l’Italia
Entrambi gli atleti tricolori salgono ancora sul podio dopo il terzo posto in staffetta a squadre. Barp: “Una soddisfazione enorme, con la consapevolezza che possiamo andare forte”. Pellegrino: “Centrati entrambi gli obiettivi”
Milano/Cortina, 17 febbraio 2026 – La medaglia numero 25 per l’Italia Team arriva dallo sci di fondo che fa bis alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Il Team Sprint Azzurro Maschile in Tecnica Libera, composto da Federico Pellegrino (Fiamme Oro) e Elia Barp (Fiamme Gialle) mettono al collo la medaglia di bronzo, in una gara combattuta fino al traguardo.
Per Pellegrino e Barp è il secondo podio in competizione e il bronzo numero due sul Lago di Tesero. E in bacheca Pellegrino conserva, in totale, 4 medaglie olimpiche (un argento in sprint indviduale sia a PyeongChang 2018, che a Pechino 2022, si aggiungono dunque le due vinte a Milano Cortina. Due bronzi, una nella staffetta maschile e una, oggi, per il Team Sprint a due). Barp ha due allori a cinque cerchi: un bronzo nella staffetta a Milano Cortina, di soli tre giorni fa, e uno oggi in Team Sprint).
Le dichiarazioni degli Azzurri – Fonte FISI/fisi.org
Barp: “Una soddisfazione enorme, con la consapevolezza che possiamo andare forte”. Pellegrino: “Centrati entrambi gli obiettivi”
Ottenere una medaglia in un evento a squadre era il grande obiettivo di Federico Pellegrino e del team azzurro, il bottino è ora raddoppiato ed il campione valdostano, all’ultimo appuntamento olimpico, non nasconde la soddisfazione: “Le cose che possono andare storte in una staffetta a quattro sono di più, ma questo format di gara su una neve difficile come questa nascondeva insidie in ogni curva. Elia ed io siamo bravi a muoverci in gruppo, ma l’imprevisto può succedere: il piano A nella nostra mente era la staffetta, ora che abbiamo realizzato anche il piano B penso che possiamo essere soddisfatti. Personalmente è una soddisfazione enorme per me essere sul podio anche oggi: da un lato perchè l’Italia non aveva ancora vinto una medaglia olimpica in questa gara, poi da un punto di vista personale perchè proprio qui in Val di Fiemme, nei Mondiali del 2013, ho avuto modo di inseguire la prima medaglia nella Team Sprint, non era andata ma da lì è iniziato il percorso che ha portato qui. Se devo essere sincero, nel finale della staffetta ho avuto modo di emozionarmi e di lasciar cadere qualche lacrima, oggi meno. Nella salita finale ho accusato la stanchezza e tutti i pensieri erano rivolti a tenere a distanza la Svizzera. Di certo oggi come in tutti gli altri giorni, il pubblico ci ha dato una marcia in più”.
Tre giorni di grande valore per Elia Barp: “Abbiamo sempre pensato di potercela fare, eravamo tra i più forti ed i più adatti a questa gara. Per me è stata la migliore giornata sugli sci, riuscivo a fare quello che volevo e sono riuscito a dare sempre il cambio a Pellegrino in modo tranquillo, lontano dai contatti.
Avere un punto di riferimento come Federico è stato fondamentale in questi anni: era un idolo, è diventato un compagno di camera e di stanza. Credo che in questi giorni abbiamo dimostrato di esserci, in staffetta anche con Davide Graz e Martino Carollo: siamo giovani ed il futuro è ancora da scrivere, ma di certo abbiamo capito di potercela fare. Nel frattempo abbiamo queste due medaglie da godere e credo che meglio di così non potesse andare”.
Foto Gianpaolo Piazzi/CONI – da coni.it
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