DAL MEDIO ORIENTE
|Il missile verso la Turchia, il figlio di Khamenei al potere, il bilancio dei morti: cosa sta succedendo nel Golfo
Massima allerta: Ankara denuncia un ordigno diretto nello spazio aereo turco neutralizzato dall’Alleanza Atlantica. Aumenta la pressione sul traffico aereo
Teheran, 4 marzo 2026 – Nel pieno dell’escalation tra Stati Uniti, Israele e Iran, i media internazionali riportano che Mojtaba Khamenei, figlio dell’ayatollah Ali Khamenei, sarebbe stato scelto come nuova guida del Paese, anche se al momento mancano conferme ufficiali univoche e le ricostruzioni restano contrastanti.
Il missile iraniano in Turchia
Sul terreno, intanto, si moltiplicano gli indicatori di un conflitto che si allarga. La Nato ha condannato il lancio di un missile balistico iraniano in direzione della Turchia; Ankara ha riferito che le difese aeree dell’Alleanza lo hanno intercettato e distrutto, con frammenti dell’intercettore caduti nella provincia meridionale di Hatay senza causare vittime.
“Oltre 1000 morti”
Dall’Iran arriva anche un nuovo aggiornamento sul bilancio delle vittime: la Fondazione dei Martiri e dei Veterani, citata dall’agenzia Irna, parla di almeno 1.045 morti tra civili e militari dall’inizio delle operazioni, in aumento rispetto a un precedente dato comunicato dalla Mezzaluna Rossa. Sul fronte nucleare, l’Aiea ha dichiarato di non aver rilevato danni alle strutture che contengono materiale nucleare né aumenti delle radiazioni, pur segnalando danni visibili a edifici vicino a Isfahan.
Emirates sospende i voli
Nel frattempo l’emergenza si riflette in modo diretto sul traffico aereo. Emirates ha esteso la sospensione di tutti i voli di linea regolarmente programmati fino alle 23:59 di sabato, mantenendo solo un numero limitato di voli di rimpatrio e cargo, con priorità ai clienti con prenotazioni più datate: secondo i dati citati, martedì a Dubai si sono registrati circa 80 movimenti tra decolli e atterraggi contro oltre 1.200 di una settimana prima.
Sottomarino USA affonda la nave da guerra
Sul piano militare, dagli Stati Uniti arrivano dichiarazioni di forte impatto: il capo del Pentagono Pete Hegseth ha sostenuto che un sottomarino americano avrebbe affondato una nave da guerra iraniana al largo dello Sri Lanka, parlando del “primo affondamento di una nave nemica con un siluro” dai tempi della Seconda guerra mondiale. In Israele, infine, i media riferiscono che le forze armate starebbero pianificando ancora una o due settimane di operazioni contro l’Iran, con l’obiettivo di colpire migliaia di obiettivi.







