LA TERZA GUERRA DEL GOLFO
Medio Oriente, quinto giorno di guerra: raid su Teheran e nuovo fronte in Libano
Prosegue il conflitto tra Iran e l’asse Stati Uniti–Israele, con nuove operazioni su Teheran e un’estensione delle tensioni nel Levante e nel Golfo. In Libano, media statali parlano di almeno 11 morti dopo raid israeliani
Teheran, 4 marzo 2026 – Il conflitto in Iran entra nel quinto giorno e si allarga sul piano operativo e diplomatico. Nelle prime ore della giornata, fonti israeliane e media internazionali riferiscono di nuovi attacchi contro obiettivi legati alle strutture di sicurezza nella capitale iraniana, mentre sullo sfondo resta la corsa del sistema di potere di Teheran a riorganizzare la propria catena di comando dopo la morte della Guida suprema Ali Khamenei, confermata da organi d’informazione iraniani nei giorni scorsi.
Nuove operazioni su Teheran e l’abbattimento del Yak-130
Sul piano militare, le Forze di difesa israeliane hanno annunciato che un caccia F-35I avrebbe abbattuto sopra Teheran un Yak-130 di fabbricazione russa, episodio presentato come un passaggio simbolico nell’escalation dei cieli iraniani.
Raid in Libano e bilancio delle vittime
Parallelamente, il conflitto continua a riverberarsi sul Libano. Secondo quanto riportato da ANSA, una nuova ondata di attacchi israeliani in diverse aree del Paese avrebbe causato almeno 11 morti, mentre prosegue la fase di tensione lungo l’asse Israele–Hezbollah nel quadro più ampio dello scontro regionale.
Hormuz, la mossa dei Pasdaran e l’allarme per il traffico navale
A far crescere la preoccupazione internazionale è anche lo Stretto di Hormuz, snodo strategico per l’energia e le rotte commerciali globali. I Guardiani della Rivoluzione iraniani (Pasdaran) hanno rivendicato il “controllo totale” dello Stretto, una dichiarazione che arriva mentre si moltiplicano gli alert sulla sicurezza marittima nel Golfo.
In questo contesto, la UK Maritime Trade Operations (UKMTO) ha riferito di un incidente vicino a Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti: un mercantile avrebbe segnalato di essere stato colpito da un “proiettile sconosciuto”, con danni alla struttura ma senza feriti tra l’equipaggio.
Pressioni diplomatiche: l’avvertimento all’Europa e il caso Spagna
Sul fronte politico, Teheran ha lanciato un monito ai Paesi europei: il ministero degli Esteri iraniano ha avvertito che un eventuale coinvolgimento europeo nelle operazioni contro l’Iran verrebbe considerato un “atto di guerra”.
Intanto a Washington, la crisi alimenta frizioni anche tra alleati. Il premier spagnolo Pedro Sánchez ha ribadito la linea del “no” alla guerra e ha risposto alle pressioni del presidente statunitense Donald Trump, dopo la scelta di Madrid di non autorizzare l’uso di basi militari in territorio spagnolo per operazioni legate al conflitto. (Foto credit: Adnkronos)









