Paralimpiadi Invernali 2026, Italia d’oro a Cortina: Luchini e Perathoner vincono il titolo a cinque cerchi
La delegazione tricolore fa 12 medaglie in competizione
Cortina, 13 marzo 2026 – Non finisce la festa azzurra alle Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. A seguito delle medaglie vinte da Bertagnolli e De Silvestro nel Gigante dello sci alpino e del Sitting (leggi qui), si fanno strada anche gli allori messi al collo da Jacopo Luchini e Emanuel Perathoner. Il primo atleta azzurro ha vinto il titolo paralimpico nella categoria Upper Limb e nello snowboard, con il best time di 56.28.
Con lui, festeggia anche lo stesso Perathoner, che aggiunge una medaglia personale in competizione. L’Azzurro sale sul primo gradino dorato del podio nel Banked Slalom e nello stesso snowboard cross (categoria Lower Limb). Lo fa con il miglior tempo personale di 54.28.
Le dichiarazioni – Fonte milanocortina2026.comitatoparalimpico.it
Jacopo Luchini
“Finalmente è arrivata la medaglia d’oro. E’ stato tutto pazzesco, l’ultima settimana è stata una montagna russa, dal non sapere se potevo gareggiare a fare una gara, comunque, molto al di sotto delle mie aspettative. Alla fine ho avuto solo 4-5 giorni per poter recuperare. Il mio ringraziamento va a tutto lo staff, ai medici, ai fisioterapisti per il loro lavoro e la loro passione. Se mi avessero detto che avrei vinto l’argento o anche il bronzo, per come stavano andando le cose, ci avrei messo la firma. Alla fine è arrivato addirittura l’oro ed è fantastico, non vedo l’ora di cantare l’inno. Questo successo l’ho sognato da troppo tempo e ottenerlo in una disciplina che non è quella in cui mi alleno di più, dopo tutti i problemi fisici e soprattutto in casa, con i miei amici e i miei parenti, è una cosa pazzesca”.
Emanuel Perathoner
“Bello che oggi abbiamo vinto in due perché siamo una squadra bellissima. Sono contento della mia gara, in una disciplina, il Banked Slalom, in cui non ho ancora perso. Aver vinto qui, in casa, con tutta la famiglia che mi sta vicino vale ancora di più. Dopo l’incidente non pensavo di iniziare questo percorso. All’inizio ho detto ‘ci provo e vediamo come va’. La cosa che più mi ha motivato è stato il fatto che mi piace fare snowboard e finché mi diverto posso andare avanti. Alla fine sono riuscito a fare quello che mi ero prefissato come obiettivo”. Differenze tra Olimpiadi e Paralimpiadi non ne vedo, il problema sono tutti gli altri eventi, che di solito i media non coprono e mi dispiace perché in questo modo la gente non ci conosce e non sa cosa c’è dietro a tutto questo”.
Foto Mezzelani / GMT – CIP (da milanocortina2026.comitatoparalimpico.it)
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