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Sci Alpino, Goggia conquista la Coppa del Mondo di superG: “E’ tanto per una velocista, sono felice”

L’Azzurra vince la Sfera di specialità per la prima volta in carriera, la piazza alle quattro avute in discesa

Kvitfjell, 22 marzo 2026 – E’ super Sofia Goggia nel superG di marzo della stagione invernale della Coppa del Mondo di Sci Alpino Femminile. In una stagione di alti e bassi, l’atleta tricolore, bronzo olimpico in discesa a Milano Cortina (leggi qui) , taglia il traguardo in 1’29″23 e trionfa in tappa odierna, a Kvitfjell. Vince la sua prima Coppa del Mondo in superG (insieme alle 4 già avute in discesa) e fa la vittoria numero 29 in carriera. Piange di gioia l’Azzurra e realizza un altro splendido sogno sportivo.

Alle sue spalle, si piazzano un’eccellente Corinne Suter, a 32 centesimi in più sul tabellone, e con 6 più in là l’efficacissima Kira Weidle Winkelmann.

“Ho avuto dei momenti di forte pressione in questi giorni – ha detto Sofia Goggia, come riporta fisi.org -, soprattutto nella mia testa. E ho avuto anche paura di non farcela, magari per un errore o un’uscita. Al cancelletto però ho respirato e ho pensato a tutto ciò che di bello sono in grado di fare. Quando ho tagliato e ho visto la luce verde per 6 decimi ho pensato che non sarebbero state molte le atlete in grado di passarmi davanti. E’ stata una stagione che non è stata all’altezza delle aspettative, soprattutto in discesa: una stagione non soddisfacente. Adesso però ho questa Coppa di superG che metterò a fianco alle quattro di discesa e per una velocista che vuole essere completa era molto importante conquistarla. Quando riesci ad aggiudicarti il trofeo e vinci anche la gara è positivo”.

“Non è stato facile il weekend di Val di Fassa: arrivavo dalle Olimpiadi e avevo 84 punti di vantaggio sulla Robinson. La mia aspettativa era quella di fare punti e arrivare in Norvegia avendo già conquistato la mia coppa. Ma io in quel weekend non riuscivo a stare in piedi, non riuscivo a sciare in nessun modo. Da allora ci sono state altre due settimane di sofferenza, e di grandi tensioni che mi hanno spossato e sono state davvero pesanti per la mia testa. La particolarità del superG è che si tratta di una disciplina molto diversa dalla discesa, che si prepara giorno dopo giorno. Qui il bello è che si tratta di un mix di tecnica, strategia, istinto: è una disciplina molto complessa e molto intensa”.

“Sono molto felice, ma sono anche molto provata. Non è stata una stagione semplice. Quando senti che il tuo livello di sci è molto alto, ma non riesci a raggiungere risultati che vanno al di là del mediocre diventa tutto complicato. Ci sono stati dei picchi in alto, ma è stata una stagione incostante. Questa Coppa però mi soddisfa”. Ha concluso l’Azzurra, come prosegue fisi.org.

Ordine d’arrivo SG femminile Cdm Kvitfjell (Nor) (da fisi.org)

Foto FISI/fisi.org

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