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“Meloni ha perso l’aura”: la stampa estera racconta il referendum sulla giustizia

Da Reuters al Financial Times, ampia copertura internazionale per il voto referendario

Roma, 24 marzo 2026 – La sconfitta del Governo al referendum sulla giustizia ha trovato ampio spazio anche sulla stampa straniera. Il dato che emerge con più chiarezza è uno: fuori dai nostri confini, il voto non è stato raccontato soprattutto nei suoi aspetti tecnici o costituzionali, ma come una sconfitta politica per Giorgia Meloni e per la tenuta della sua leadership. Reuters, Associated Press, The Guardian, Le Monde, El País e Financial Times hanno dedicato articoli, analisi e commenti alla consultazione, insistendo quasi tutti sul significato politico del risultato.

Per Reuters, il referendum ha rappresentato un colpo all’immagine di invincibilità costruita dalla premier in questi anni. L’agenzia ha scritto che il “No” ha intaccato la sua “aura politica”, sottolineando come molti elettori abbiano trasformato la consultazione in un giudizio più ampio sul governo, e non soltanto sulla separazione delle carriere e sulla riforma dell’organo di autogoverno della magistratura. Reuters aveva già descritto il voto, nei giorni precedenti, come un test ad alta tensione per Meloni.

Anche Associated Press ha letto il referendum come una battuta d’arresto netta per l’esecutivo. Nella sua copertura, AP ha presentato il voto come un banco di prova politico per la presidente del Consiglio, evidenziando che il progetto era stato difeso dal governo come una modernizzazione del sistema giudiziario, ma criticato dagli oppositori come un possibile indebolimento dell’indipendenza della magistratura. Dopo il risultato, l’agenzia ha parlato apertamente di “significativa sconfitta politica”.

Più marcato il taglio del Guardian, che già alla vigilia definiva la consultazione una sfida ad altissima posta per la premier. Il quotidiano britannico ha insistito sulle accuse mosse dai critici della riforma, secondo cui il nuovo assetto avrebbe potuto aprire spazi di maggiore interferenza politica sulla giustizia. Dopo il voto, il giornale ha parlato di “significativo setback”, una battuta d’arresto importante, legandola anche alle prospettive del governo in vista delle politiche del 2027.

In Francia, Le Monde ha seguito sia l’avvicinamento al referendum sia il dopo-voto. Il quotidiano ha descritto la consultazione come il tentativo di Meloni di rilanciare la sua legislatura attraverso una riforma fortemente identitaria, per poi leggere la sconfitta come l’apertura di una nuova fase politica. Non solo cronaca, ma anche interpretazione: in un editoriale pubblicato il 24 marzo, Le Monde ha presentato il risultato come il fallimento di una scommessa politica personale della premier.

Simile l’impostazione di El País, che ha definito il referendum il primo serio rischio di sconfitta per Meloni dopo anni di successi elettorali. Dopo lo scrutinio, il quotidiano spagnolo ha scritto che la presidente del Consiglio ha subito la sua prima vera sconfitta alle urne dal 2022, leggendo il voto come un segnale di logoramento politico e come un fattore di rafforzamento per le opposizioni.

Il Financial Times, infine, aveva dedicato alla vigilia un approfondimento alla “grande scommessa” della premier sulla giustizia, spiegando come una vittoria avrebbe rafforzato Meloni mentre una sconfitta avrebbe potuto ridisegnare gli equilibri politici italiani. Dopo il voto, il giornale economico ha parlato apertamente di perdita del referendum da parte della leader italiana, inquadrando l’esito come un danno politico concreto per il governo.

Foto credit: governo.it