ATECO 96.99.92, il codice delle lavoratrici del sesso non decolla
A un anno dall’introduzione: emersione fiscale senza diritti. Dallo sportello di Escort Advisor emerge la fotografia di un mercato che chiede trasparenza fiscale e assistenza legale
Il volto del mercato delle prestazioni personali in Italia sta cambiando, spinto da una crescente necessità di uscire dall’ombra e definire la propria posizione di fronte allo Stato. I dati raccolti nell’ultimo anno dallo sportello “L’Esperto Risponde” di Escort Advisor rivelano una tendenza inequivocabile: chi opera nel settore non cerca solo protezione, ma soprattutto risposte concrete su come gestire la propria attività alla luce del sole. La maggior parte delle richieste, infatti, non riguarda questioni di pubblica sicurezza, bensì la complessa giungla della burocrazia tributaria.
I numeri dell’assistenza: il primato del fisco
Analizzando nel dettaglio le consulenze fornite, emerge che ben il 60% dei contatti riguarda l’ambito fiscale. Si tratta di una percentuale schiacciante che stacca nettamente le altre aree di intervento: il settore penale si attesta al 20,7%, seguito dalle questioni legate all’immigrazione (10%) e dall’ambito civilistico (8,5%). Chiude la classifica il supporto psicologico con lo 0,7%, un servizio tuttavia inserito solo recentemente e ancora in fase di diffusione tra gli utenti.
Questi dati non sono semplici statistiche, ma rappresentano il segnale di un cambiamento culturale profondo. “Il fatto che la maggior parte delle richieste riguardi aspetti fiscali dimostra un interesse concreto verso l’emersione e la regolarizzazione, ma anche un forte bisogno di orientamento in un ambito percepito come complesso e incerto.” ha spiegato Cesare Beolchi, commercialista di riferimento per il progetto. Le parole di Beolchi mettono in luce come la volontà di contribuire attivamente al sistema economico nazionale sia frenata dalla mancanza di percorsi chiari e semplificati.
Un potenziale miliardario per le casse dello Stato
Il tema dell’integrazione di questo mercato nel tessuto economico ufficiale non ha solo risvolti sociali, ma anche un impatto potenziale enorme sulla spesa pubblica. Secondo le analisi condotte dall’Osservatorio EA Insights, che monitora il fenomeno dal 2018, la regolarizzazione del settore potrebbe trasformarsi in una boccata d’ossigeno per l’erario. Le stime elaborate mostrano scenari estremamente interessanti per le politiche di bilancio.
In una proiezione prudente, l’emersione del comparto potrebbe garantire un gettito fiscale di circa 0,2 miliardi di euro. Tuttavia, alzando l’asticella e ipotizzando un tasso di regolarizzazione capace di raggiungere il 40% degli operatori, la cifra destinata alle casse dello Stato potrebbe toccare gli 0,8 miliardi di euro. Si tratta di risorse che oggi rimangono sommerse a causa di un vuoto normativo e di una percezione di insicurezza burocratica che lo sportello informativo cerca quotidianamente di colmare.
Tra diritto e integrazione: le sfide del settore
Oltre al fisco, la richiesta di assistenza legale in ambito penale e per le pratiche di immigrazione conferma quanto sia delicato l’equilibrio per chi lavora in questo ambito. Spesso la mancanza di una cornice legislativa definita espone i lavoratori a rischi che potrebbero essere mitigati da una maggiore consapevolezza dei propri diritti e doveri. L’attività di consulenza mira proprio a fornire quegli strumenti di tutela necessari per operare con dignità, riducendo le zone grigie dove spesso si annida l’illegalità vera e propria.
L’evoluzione dei servizi offerti, inclusa l’introduzione del supporto psicologico, suggerisce la volontà di creare una rete di protezione a 360 gradi. Il percorso verso la piena cittadinanza fiscale e legale appare ancora lungo, ma i numeri dello sportello indicano che la strada è stata tracciata: la trasparenza non è più un tabù, ma un obiettivo condiviso da una fetta sempre più ampia di operatori del settore.
La storia di Luana Absoluta, escort di Brescia: “Che fatica aprire la P.IVA all’Agenzia delle Entrate”

Luana Absoluta è una escort di origine brasiliana in Italia da 18 anni, è mamma di 3 figli, musicista e imprenditrice. Tempo fa ha deciso di dichiarare apertamente il suo lavoro: “Faccio la escort! Dirlo è stata una liberazione. Ho massima libertà di scegliere cosa e con chi farlo, per me è molto gratificante. Sostengo la mia famiglia qui in Italia e in Brasile e produco la mia musica, che è la mia passione. Ho sempre pagato le tasse ma l’anno scorso volevo adottare la P IVA dedicata 969992, nonostante il mio vecchio commercialista mi avesse suggerito di rimanere velata”.
Luana però era determinata, perché nascondersi se finalmente c’era la possibilità di regolamentare anche fiscalmente la propria posizione? “Non mi sono scoraggiata, sono andata di persona all’Agenzia delle Entrate di Brescia per aprire la partita iva con quel codice, imbarazzo generale, nessuno sapeva come fare, assurdo. Sono riuscita grazie alla consulenza dello sportello L’Esperto Risponde di Escort Advisor”.


