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“La gattina ‘Signorina’ uccisa a calci nel centro di Cerveteri: trovata agonizzante sotto un’auto”

LNDC Animal Protection ha immediatamente presentato denuncia contro ignoti per uccisione di animale, chiedendo alle autorità competenti di fare piena luce sull’accaduto

Cerveteri, 26 marzo 2026 – Ha suscitato forte indignazione a Cerveteri la morte di “Signorina”, la gattina del centro storico conosciuta e amata da residenti, commercianti e frequentatori della zona. A denunciare l’accaduto è LNDC Animal Protection, che in una nota parla di una “brutale uccisione” e annuncia di aver presentato denuncia contro ignoti per uccisione di animale.

Secondo quanto riferito dall’associazione, la gattina sarebbe stata aggredita con violenza e colpita a calci fino a provocarne la morte. Decisivo, ma purtroppo inutile, il tentativo di soccorso da parte di un passante, che l’avrebbe trovata agonizzante sotto un’auto e avrebbe cercato di portarla dal veterinario.

LNDC sottolinea come la vicenda abbia colpito profondamente la comunità locale, anche perché “Signorina” era considerata un punto di riferimento affettivo nel cuore della città. Nella nota, l’associazione definisce l’episodio “di estrema crudeltà” e lo inserisce in un contesto già segnato, sempre secondo quanto riportato, da segnalazioni di atti vandalici e comportamenti violenti nella zona.

La denuncia di LNDC

L’associazione ha fatto sapere di essersi attivata immediatamente sul piano legale, chiedendo alle autorità competenti di fare piena luce sull’accaduto e di individuare i responsabili.

“Siamo di fronte all’ennesimo atto di violenza inaudita che non può e non deve restare impunito”, ha dichiarato Piera Rosati, presidente di LNDC Animal Protection. “Signorina era una gattina conosciuta e amata da tutti, simbolo di una comunità. Colpire un animale indifeso in questo modo significa colpire i valori stessi della convivenza civile, oltre a non avere alcun rispetto per la vita altrui. Chiediamo indagini rapide e rigorose e l’applicazione delle pene previste dalla legge.”

L’appello ai cittadini

Nel suo intervento, LNDC richiama anche il significato sociale di episodi di questo tipo, ritenuti possibili segnali di una più ampia escalation di violenza.

“Chi compie atti di crudeltà sugli animali manifesta una pericolosa assenza di empatia e rappresenta un potenziale rischio per l’intera società”, ha aggiunto Rosati. “Non possiamo permettere che simili segnali vengano sottovalutati.”

Da qui l’appello diretto ai cittadini. L’associazione invita chiunque abbia visto qualcosa o sia in possesso di dettagli utili a rivolgersi alle forze dell’ordine oppure a contattare LNDC scrivendo all’indirizzo avvocato@lndcanimalprotection.org.

“Chiunque abbia visto o sappia qualcosa parli”, conclude Rosati. “Anche il più piccolo dettaglio può essere fondamentale per individuare i responsabili. Il silenzio protegge chi compie violenza: la collaborazione dei cittadini è essenziale per ottenere giustizia per Signorina.”

La reazione sui social

Sulla propria pagina Facebook, la Lega Nazionale per la Difesa del Cane ha rilanciato il caso con parole dure, parlando di “un’altra vittima innocente” e di “un’altra vergogna”, ricordando anche la recente vicenda della gattina Rosi a Roma.

Nel post, l’associazione descrive “Signorina” come una gattina buona e fiduciosa, abituata ad avvicinarsi alle persone in cerca di una carezza. Proprio per questo, si legge ancora, la violenza che l’ha colpita assume un significato ancora più grave.