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Pasqua 2026, Roma “presa d’assalto”: quasi 500 mila arrivi e 1,2 milioni di presenze

Il ponte pasquale conferma il momento favorevole del turismo nella Capitale

Roma, 7 aprile 2026 – Roma chiude il ponte di Pasqua 2026 con numeri da record e conferma la sua centralità nel turismo italiano ed europeo. Le stime diffuse alla vigilia dall’Ente Bilaterale del Turismo del Lazio e rilanciate dall’assessore capitolino al Turismo Alessandro Onorato parlavano di 491.760 arrivi e di circa 1,2 milioni di presenze. A festività concluse, il dato è stato sostanzialmente confermato anche dal sindaco Roberto Gualtieri, che ha parlato di “quasi 500 mila arrivi” e di 1,2 milioni di presenze nella Capitale.

Il dato è rilevante soprattutto per il confronto con il 2025. Secondo le stime richiamate dalle fonti locali, gli arrivi pasquali del 2026 sono cresciuti di circa il 2% rispetto all’anno precedente, mentre le presenze hanno segnato un incremento compreso tra l’1,3% e il 2%, a seconda delle formulazioni riportate nelle diverse fonti. Il punto politico e turistico, al netto delle abituali sfumature comunicative, è che Roma ha migliorato i livelli già molto alti dell’anno del Giubileo.

A dare la misura dell’intensità dei flussi non ci sono soltanto le stime su arrivi e pernottamenti. Nel periodo compreso tra il 2 e il 7 aprile, Aeroporti di Roma prevedeva un milione di passeggeri nel sistema aeroportuale romano, di cui oltre 900 mila a Fiumicino. Le giornate di maggiore affluenza erano attese per il 3 e il 6 aprile, con più di 160 mila passeggeri al giorno nello scalo Leonardo da Vinci. Un dato che aiuta a leggere il ponte pasquale non solo come movimento interno, ma come conferma della capacità attrattiva internazionale della città.

Il quadro si inserisce in una traiettoria di crescita già certificata a gennaio da Roma Capitale. Il Comune ha comunicato che il 2025 si è chiuso come nuovo anno record per il turismo romano, con 22,9 milioni di arrivi e 52,92 milioni di presenze, in aumento rispettivamente del 3,42% e del 2,87% sul precedente primato storico del 2024. In questo contesto, il risultato di Pasqua assume un significato ulteriore: non appare come un picco isolato, ma come la prosecuzione di una tendenza consolidata.

Secondo gli operatori del settore, Roma ha beneficiato sia della domanda internazionale sia della tenuta dei flussi italiani ed europei. Il Corriere della Sera, riportando i dati Federalberghi ed Ebtl, aveva sottolineato già alla vigilia come la Capitale fosse tra le mete preferite per le festività, in un contesto segnato da una maggiore prudenza sul lungo raggio e da una domanda più orientata verso destinazioni percepite come sicure e facilmente raggiungibili.