MALTRATTAMENTI SUGLI ANIMALI
“Acilia, gatto torturato: Odino trovato moribondo sotto casa”
Gravissimo episodio denunciato da LNDC Animal Protection: “Orecchio bruciato e zampe da amputare. Trovare gli aguzzini”
Roma, 13 aprile 2026 – Odino è un bel gatto di tre anni che vive nell’appartamento della sua famiglia ad Acilia, a sud-ovest di Roma verso il litorale, ogni tanto esce nel giardino condominiale del palazzo, fino a quando venerdì 10 aprile viene ritrovato dai suoi compagni di vita moribondo e ferito, miagolante sotto la finestra di casa. Portato d’urgenza in clinica veterinaria i medici confermano un quadro clinico drammatico, causato da vere e proprie torture: un orecchio bruciato insieme ai baffi, zampe posteriori legate tanto strette da bloccare la circolazione e rendere necessaria l’amputazione di un arto e di un piedino.
Questo ennesimo gravissimo fatto di maltrattamento di animali nella Capitale avviene dopo pochissimo tempo rispetto alla vicenda della gattina Rosi, salita alla ribalta nazionale e internazionale grazie alle enormi mobilitazioni successive all’intervento di LNDC Animal Protection che, anche nel caso di Odino, è scesa in campo immediatamente, unendosi alla denuncia già sporta dai familiari del gatto e mettendo a disposizione il proprio sportello legale avvocato@lndcanimalprotection.org.
Forte, infatti, l’appello ai cittadini di LNDC Animal Protection: “È fondamentale la collaborazione di tutti, chiediamo a chiunque abbia sentito o visto qualcosa che possa essere utile alle indagini di segnalarlo subito alle Forze dell’Ordine o al nostro sportello legale, anche in modo anonimo. Solo grazie al vostro senso civico sarà possibile assicurare alla giustizia chi ha rovinato la vita a Odino, procurandogli ferite irreversibili e non solo fisiche. Chi ha commesso questo crimine è una persona pericolosa per la società, non solo per altri gatti del quartiere. Siamo di fronte a una o più persone crudeli e sadiche, a criminali che vanno individuati e fermati. Un atto di una gravità inaudita, che non può e non deve restare impunito”.
Il gattino, secondo quanto raccontato dalla sua famiglia, non infastidiva nessuno e non erano mai emersi fatti legati a lamentele di altri condomini. Anzi, molti degli stessi dopo il fatto si sono riuniti, esprimendo una comune e profonda preoccupazione per i propri gatti che spesso, come Odino, escono dagli appartamenti per gironzolare nei giardinetti della zona. Alcuni di loro, ultimamente, sono tornati a casa cosparsi di olio.


