L'INIZIATIVA
Save the Children lancia a Ostia Ponente il Piano di sviluppo 2026-2028
Ostia, 17 aprile 2026 – Si è svolta nel pomeriggio di lunedì 13 Aprile, presso la sala Consiliare del Municipio X di Ostia, un’importante conferenza per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, con il nuovo piano di sviluppo per il territorio di Ostia Ponente promosso da Save The Children, da oltre 100 anni impegnata a salvare le bambine e i bambini a rischio e a garantire loro un futuro.
A Ostia la IV Conferenza Territoriale per l’avvio del 2° Piano di Sviluppo per l’Infanzia e l’Adolescenza
E’ Save the Children a promuovere un piano strategico per Ostia Ponente, per trasformarla in un laboratorio di sviluppo locale, inclusivo e sostenibile, attraverso una governance basata su una coprogettazione e collaborazione stabile, con al centro interventi mirati all’inclusione sociale, all’educazione, alla salute e all’occupazione giovanile. Partecipazione attiva, innovazione sociale, alleanze tra istituzioni, terzo settore e cittadinanza, queste le parole chiave del secondo piano di sviluppo triennale 2026-2028. Un piano di sviluppo pensato per i contesti più fragili, per dare un’opportunità e un futuro a quei bambini e quelle bambine a rischio, garantendogli così un futuro.
“QUI – Un quartiere per crescere” il programma con il nuovo piano di sviluppo
Parte a Ostia Ponente una nuova visione di rigenerazione comunitaria fondata su partecipazione attiva, innovazione sociale e alleanze tra istituzioni, terzo settore e cittadinanza. Il programma è stato ampiamente descritto nel corso della conferenza, evidenziando quanto già fatto nel precedente triennio, grazie ad un lavoro collettivo orientato a costruire una visione condivisa e concreta che ha visto protagonisti gli adolescenti e i giovani del territorio. Un piano basato su una logica inclusiva e collaborativa che mette al centro proprio i ragazzi, attraverso il rafforzamento di spazi di partecipazione attiva e di protagonismo civico, come il Comitato Permanente dei Giovani.
Obiettivi di cambiamento e fiducia nelle potenzialità di un territorio fragile: Ostia Ponente
Educazione, istruzione, contrasto alla dispersione scolastica, questi i cardini del piano, nel rispetto dei diritti fondamentali dell’infanzia. Ampliare l’offerta educativa, rafforzare la collaborazione tra scuole, servizi e famiglie, inclusione sociale; ridurre le disuguaglianze sostenendo le famiglie più vulnerabili, garantire salute e benessere con un sistema socio sanitario più accessibile, con particolare attenzione alla salute mentale; nuovi spazi di aggregazione e servizi dedicati ai giovani, orientamento, formazione e inserimento lavorativo in sinergia con l’imprenditoria locale: questi gli importanti obiettivi. Ostia Ponente, un quartiere con tante le fragilità socio economiche, ma con una rete attiva e solida di associazioni, scuole, realtà civiche e gruppi informali da cui partire per costruire processi di cambiamento duraturi e permettere di colmare il divario tra ponente e altri quartieri del territorio. Su questi punti si è incentrato l’intervento iniziale del presidente del Municipio X Mario Falconi, che ha sottolineato la necessità di colmare questo gap soprattutto in ambito educativo, rinnovando l’impegno del Municipio nel proseguire un cammino che si è rivelato proficuo, riconoscendo quanto fatto e quanto ancora da fare.
L’intervento di Daniele Timarco Direttore Programmi Italia Europa Save the Children – Italia
“Il successo di questo programma si fonda su cinque parole chiave: fiducia, dialogo, ingaggio, partecipazione e continuità. In particolare, la fiducia costruita fin dall’inizio tra gli attori del territorio ha generato un dialogo capace di produrre un livello di impegno molto alto, mentre ingaggio e partecipazione si rafforzano reciprocamente e rendono i processi realmente efficaci. Ma risultati strutturali si ottengono solo con una visione di lungo periodo e con la continuità dell’impegno istituzionale, al di là dei cicli amministrativi. Ostia rappresenta oggi il contesto più avanzato tra quelli in cui operiamo in Italia: un vero fiore all’occhiello, che dimostra come il coinvolgimento collettivo possa produrre risultati concreti e misurabili per bambini e adolescenti.”


