“Multiproprietari minacciati e oggetto di stalking da parte di società dedite alla truffa, con spese di gestione pari a 4 mila euro o scatta il recupero crediti”, avverte il presidente Marco Paccagnella.
“Pur mettendo in guardia i consumatori – spiega – sui metodi truffaldini di veri e propri geni del male, i multiproprietari continuano a cadere nella trappola dello stalking e della minaccia, facendosi estorcere somme importanti che spesso mettono in crisi l’economia familiare”.
Addirittura, queste pseudo società di gestione delle multiproprietà impongono bonifici a nome di persone fisiche – non su un conto aziendale o riferito a un ente pubblico, quando parlano di imposte – a una determinata ora e in una determinata giornata, pena interessi su interessi.
“Ci stupiamo di come l’italiano non riesca a liberarsi dello spettro dei venditori di fumo, dei santoni, di come riesca a farsi abbindolare e di come appaia ingenuo davanti a richieste assurde che dovrebbero insospettire”, fa presente Paccagnella, il quale si domanda: perché oggi nessuno vuole più punti vacanza o multiproprietà?
“La multiproprietà è stata il sogno di molti italiani negli anni ’90. Vacanze assicurate in veri paradisi e l’illusione di investire in un bene dai sicuri risvolti positivi. Poi le spese di gestione sempre più alte, la difficoltà di scambiare o cedere l’investimento, la vita che cambia, le spese di viaggio e – conclude – a rendere il tutto un sogno infranto è la dura realtà che si presenta”.