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Coppa del Mondo di Nuoto in Acque Libere, Paltrinieri fa due medaglie a Golfo degli Aranci

Oro e bronzo in bacheca per il pluridecorato atleta tricolore: “Siamo competitivi”

Olbia – E’ stato un lungo week end di emozioni a Golfo degli Aranci, in Sardegna. Nello splendido mare italiano, gli Azzurri del Nuoto in Acque Libere hanno brillato in Coppa del Mondo. Sono state tre le medaglie vinte. La prima è arrivata da Andrea Filadelli, che ha messo al collo il bronzo (leggi qui). Ma non solo. Il secondo alloro è stato conquistato da Gregorio Paltrinieri nella 3 km know-out, che ottiene il bronzo, dopo averlo conquistato e nella stessa distanza in una settimana prima. Il plurimedagliato azzurro sale sul podio anche nella staffetta mista della 4×1500, insieme  a Giulia Berton, Ginevra Taddeucci e Andrea Filadelli, conquistando un super oro con il tempo di 1h05’04″6. Seconda la Francia e poi l’Australia.

Il prossimo appuntamento di competizione si svolgerà a Setubal, in Portogallo, dal 20 al 21 giugno.

“Sto molto meglio.  – ha detto Paltrinieri, come riporta federnuoto.it – Tra le gare in mare la staffetta è quella che riesco sempre a interpretare meglio essendo abituato a nuotare i 1500 e anche a gestire lo sforzo. Poi naturalmente è molto diverso dalla piscina, però ho cercato di prendere subito Marc Antoine Olivier. Mi sono messo davanti che è la posizione in cui preferisco stare e dopo mi sono tenuto uno sprint finale. Mi sono reso conto che 30-40 metri li avevo e mi sono tenuto lo sprint, lo sentivo sui piedi, sentivo una sensazione come se io fossi la lepre e dietro ci fosse un leone che mi veniva a prendere e appena ho sentito che saliva ho sprintato. È stata una bella gara”.

“Siamo molto competitivi. – prosegue, come riporta ancora federnuoto.it – Infatti per noi italiani è veramente difficile ogni volta in Coppa del Mondo. Filadelli è in rampa di lancio ed è da ormai due tre stagioni che sta facendo benissimo. C’è Mimmo Acerenza, c’è Marcello Guidi, c’è Dario Verani, ma ci sono tanti altri giovani: tutto il gruppo di Napoli, siamo tantissimi che possiamo arrivare nelle prime posizioni tra questi Ivan Giovannoni che è arrivato quarto. Quindi siamo veramente in tanti, è molto difficile guadagnare un posto in nazionale e questo implementa il livello generale”.

Come riporta federnuoto.it – Così l’olimpionico carpigiano dopo il bronzo nella 3 chilometri knockout sprint: “È stata durissima. Non avevo sensazioni buonissime in acqua, però i 1500 e i 1000 mi sono venuti abbastanza bene. Nei 500 non sapevo più cosa fare, ho cambiato traiettoria sette volte. Sono passato in scia di Betlehem, poi di Klemet, poi di Strehlke Delgado, l’ho provate tutte. Poi si è decisa al tocco e mi è andata bene. La tappa di Golfo Aranci è la più bella nel nostro circuito. È nettamente la più bella per il mare, per la gente, perché siamo a casa”.

Foto di Andrea Masini / DBM (da federnuoto.it)

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