PIANO NAZIONALE AEROPORTI
|Fiumicino, AdR rilancia sulla quarta pista: “Opera strategica, ora accelerare l’iter”
Il nuovo Piano Nazionale Aeroporti rilancia il ruolo del Leonardo da Vinci. Salvini: “Al 2035 attesi 300 milioni di passeggeri”. Gualtieri: “Scalo centrale per competere nei grandi flussi turistici internazionali”.
Fiumicino, 12 maggio 2026 – “Aeroporti di Roma accoglie la visione innovativa di sviluppo illustrata dal ministro Matteo Salvini nell’anticipare i contenuti del nuovo Piano Nazionale Aeroporti, presentato questa mattina al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti”. È quanto si legge in una nota diffusa da Aeroporti di Roma, secondo cui il piano “conferma la centralità del masterplan di sviluppo sostenibile dello scalo di Roma Fiumicino e della quarta pista, già accolti dall’amministrazione di Fiumicino a seguito della profonda revisione del progetto effettuata negli ultimi anni da parte di Enac e AdR. Ora, per assicurare la tempestività degli interventi necessari in un contesto di grande crescita, è essenziale accelerare la prosecuzione dell’iter autorizzativo che coinvolgerà, in primis, il ministero dell’Ambiente, considerati l’attuale quadro globale e l’indubbia strategicità nazionale del progetto”. Si tratta, infatti, “di un passaggio rilevante per il futuro del primo scalo italiano, oltre che una scelta di visione industriale che riconosce il ruolo del principale asset aeroportuale del Paese come leva imprescindibile per la competitività internazionale. Grazie al nuovo assetto dell’aeroporto di Roma Fiumicino, l’Italia potrà continuare competere a livello globale con i grandi hub e assicurarsi il posizionamento centrale nel sistema trasportistico europeo che il contesto geopolitico impone in questo momento storico”, scrive la società.
L’intervento di Salvini
“Oggi abbiamo presentato il piano nazionale aeroporti davanti a sindacati, enti gestori e compagnie aeree, dopo due anni e mezzo di ascolto dei territori”. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, a margine della presentazione, oggi pomeriggio nella sede di Ferrovie dello Stato.
“Non abbiamo fatto la fotografia dei 41 scali esistenti ma abbiamo disegnato 13 reti territoriali strategiche da qui al 2035”, ha spiegato il ministro, aggiungendo che “i passeggeri annui nel 2025 sono stati quasi 230 milioni e il trend di crescita ci portera” nel 2035 a 300 milioni di passeggeri”.
“Questo vuol dire – ha sottolineato Salvini – investire sull’adeguamento di Fiumicino per la quarta pista per intercettare nuovi percorsi, e vuol dire sviluppare anche altre infrastrutture di carattere piu’ territoriale. Abbiamo affrontato anche lo sviluppo della rete cargo’. ‘Lasciamo ai prossimi dieci anni una pianificazione ordinata e programmata”.
Gualtieri: “La quarta pista non è più rinviabile”
“È sulla crescita dello scalo di Fiumicino che Roma e l’Italia misureranno la propria capacità di competere nei grandi flussi turistici internazionali“. Lo ha dichiarato il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, dopo la presentazione del nuovo Piano Nazionale Aeroporti.
“Il Piano riconosce chiaramente la centralità essenziale del ‘Leonardo da Vinci’ e ne indica la direzione per uno sviluppo sostenibile, anche in considerazione della domanda di traffico attesa nei prossimi anni. Il Masterplan di Roma Fiumicino rappresenta una leva industriale cruciale per la Capitale, come per tutto il Paese, oltre che un’urgenza non più rinviabile, su cui è necessario che le istituzioni territoriali e centrali possano agire con responsabilità e tempi certi”, conclude Gualtieri.
Baccini: “Lo sviluppo di Fiumicino strategico per l’Italia”
Il progetto di sviluppo dell’aeroporto Leonardo da Vinci “è una scelta strategica del Paese e sono contento che rientri in queste strategie previste dal piano nazionale degli aeroporti”. Lo ha dichiarato Mario Baccini, sindaco di Fiumicino, per poi aggiungere: “Fiumicino è una delle strutture più importanti d’Europa e del mondo, e il suo piano di sviluppo è al pari con le esigenze del mercato ed è compatibile anche con la qualità delle opere che bisogna mettere in campo”. “Ringrazio il ministro Salvini – ha concluso – e sono convinto che da qui a breve, con le dovute compensazioni alla città che abbiamo chiesto e ottenuto, potremo far crescere l’aeroporto in maniera armoniosa con la città, la regione e perché no, con tutto il Paese”.


