L'INCENERITORE
|Termovalorizzatore, partiti i lavori a Santa Palomba

Gualtieri inaugura il cantiere dell’impianto alle porte di Pomezia: “Sarà il più moderno e sicuro d’Europa”
Roma, 15 maggio 2026 – Sono iniziati oggi, nell’area industriale di Santa Palomba, i lavori per il termovalorizzatore di Roma. Un’opera che il Campidoglio considera strategica per chiudere il ciclo dei rifiuti della Capitale e ridurre la dipendenza da discariche e impianti situati fuori città, in Italia e all’estero.
A inaugurare il cantiere è stato il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, che ha definito l’avvio dei lavori “una giornata storica”. Secondo il primo cittadino, l’impianto sarà «il più moderno, avanzato, verde e sicuro d’Europa», grazie a tecnologie di nuova generazione e a standard ambientali più rigorosi di quelli previsti dalla normativa europea.
Le parole di Gualtieri
“Con l’avvio dei lavori diamo inizio a un’opera strategica e fondamentale, attesa da molti anni: il termovalorizzatore di Santa Palomba sarà l’impianto più moderno e avanzato d’Europa, progettato per dotare Roma di un sistema impiantistico finalmente all’altezza di una grande capitale mondiale e per consentirle di chiudere in modo stabile, efficiente e sostenibile il proprio ciclo dei rifiuti”, ha detto Gualtieri.
Il sindaco ha insistito soprattutto sul tema delle emissioni e della sicurezza ambientale. “Questo usa una tecnologia di nuovissima generazione: è il più moderno, avanzato, verde e sicuro d’Europa. Inoltre ha un livello di emissioni bassissimo, tra le 80 alle 8mila volte inferiori a quelle di una strada normale trafficata con le macchine”, ha spiegato a margine dell’inaugurazione.
Per Gualtieri, l’impianto non produrrà ricadute negative sull’ambiente. “Non ha nessun impatto dal punto di vista ambientale e anzi riduce l’inquinamento causato dalle discariche e dal traffico di rifiuti sui camion in giro per i termovalorizzatori e discariche di mezza Italia e mezza Europa”, ha aggiunto. La realizzazione dell’opera, ha sottolineato, permetterà anche di liberare risorse da reinvestire nella pulizia della città.
“Con il termovalorizzatore la Capitale non dipenderà più da discariche o da impianti situati altrove, in Italia e all’estero, superando definitivamente una condizione che per troppo tempo ha prodotto costi economici e ambientali inaccettabili e insostenibili», ha dichiarato ancora il sindaco. «Quello che realizzeremo a Santa Palomba sarà un impianto ultra sicuro, non inquinante. Il livello di inquinamento che produce è comunque minore rispetto a una qualsiasi strada trafficata di Roma. Sarà costantemente monitorato, dotato delle tecnologie più avanzate oggi disponibili e costruito secondo standard ambientali ancora più rigorosi rispetto a quelli previsti dalla normativa europea, così da garantire il massimo livello di tutela ambientale”.
Il sindaco prova a spegnere le polemiche
Gualtieri ha poi risposto alle critiche sulle dimensioni dell’impianto, che avrà una capacità di 600mila tonnellate l’anno. Secondo il sindaco, la struttura non è sovradimensionata, ma calibrata sugli obiettivi futuri della Capitale in materia di raccolta differenziata.
“C’è una polemica, si dice che è troppo grande. Io ho spiegato che in realtà noi abbiamo parametrato la dimensione sul livello di rifiuti indifferenziati che avremo tra diversi anni. Oggi ne abbiamo molti di più, quindi se si fosse parametrato alla produzione attuale di rifiuti indifferenziati avremmo dovuto farlo di circa 1 milione e persino di più di tonnellate l’anno”, ha spiegato.
La scelta di fissare la capacità a 600mila tonnellate, ha aggiunto, è legata alla volontà di accompagnare la crescita della differenziata. “Questo è di 600mila proprio perché noi non vogliamo sederci, non vogliamo rallentare il processo di miglioramento della raccolta differenziata e di riciclo dei rifiuti e quindi abbiamo deciso di tararlo sugli obiettivi più avanzati di raccolta differenziata, il 70% e magari anche di più”.
Il sindaco ha definito l’impianto “piccolo”, respingendo le contestazioni di chi lo considera eccessivo rispetto al fabbisogno della città. “Dotare Roma di un sistema moderno, autonomo ed efficiente non era più rinviabile: senza un impianto di nuova generazione, la città sarebbe stata condannata a continuare a dipendere da soluzioni fragili, costose e ambientalmente insostenibili”, ha detto.
L’obiettivo del Campidoglio è affiancare la nuova infrastruttura a un aumento progressivo della raccolta differenziata, già previsto nel Piano dei rifiuti. “Una condizione che non poteva più essere accettata e che si accompagna a un altro obiettivo chiaro e già definito: l’aumento costante e progressivo della raccolta differenziata, un traguardo fissato con precisione nel Piano dei rifiuti e destinato a continuare a guidare le politiche ambientali della città”, ha concluso Gualtieri.
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