TPL
Cerveteri, i pendolari temono il taglio dei bus: “Dal 1° luglio rischio isolamento”
Non solo gli autobus. Al centro delle proteste anche l’affollamento dei treni, i ritardi e le modifiche agli orari
Cerveteri, 19 maggio 2026 – A Cerveteri cresce la protesta dei pendolari. Non solo per i disagi quotidiani sui treni della FL5 Roma-Civitavecchia, ma anche per il futuro del Trasporto Pubblico Locale, che dal 1° luglio passerà sotto la regia della Regione Lazio e di Astral.
Una transizione che, nelle intenzioni, dovrebbe riorganizzare il servizio. Tra gli utenti, però, prevale la preoccupazione. Secondo quanto denunciano i pendolari, il nuovo assetto potrebbe tradursi in una riduzione significativa dei collegamenti sul territorio comunale. La stima che circola parla di un possibile taglio del 23% della percorrenza annua, pari a circa 280mila chilometri in meno.
Numeri che, se confermati, rischierebbero di pesare soprattutto sulle frazioni e sulle aree più distanti dal centro urbano. In un Comune esteso come Cerveteri, spiegano i pendolari, il trasporto pubblico non è un servizio accessorio, ma uno strumento essenziale per raggiungere scuole, stazioni, uffici, servizi e luoghi di lavoro.
Nel mirino finiscono in particolare le linee 23 e 33, considerate fondamentali per studenti, anziani e residenti delle zone più decentrate. Il timore è che eventuali riduzioni possano aggravare una situazione già fragile, rendendo ancora più difficile muoversi senza ricorrere all’auto privata.
Tra le aree più esposte viene indicata Valcanneto, dove i collegamenti con il resto del territorio sono da tempo al centro delle segnalazioni dei residenti. Per chi vive nella frazione, ogni corsa in meno può significare più isolamento, tempi più lunghi e maggiori difficoltà negli spostamenti quotidiani.
Alla preoccupazione per il futuro dei bus si aggiunge il malcontento per il presente. I pendolari denunciano da tempo attese prolungate, corse saltate o difficili da prevedere, coincidenze complicate e un servizio giudicato non sempre adeguato alle esigenze reali della popolazione.
Il disagio riguarda anche la ferrovia. La stazione di Marina di Cerveteri resta uno snodo essenziale per centinaia di studenti e lavoratori diretti ogni giorno verso Roma. Ma sulla FL5, raccontano gli utenti, i problemi sono frequenti: treni pieni nelle fasce di punta, ritardi, modifiche alla circolazione e viaggi spesso affrontati in condizioni difficili.
Per molti residenti, il problema è proprio l’insieme delle criticità. Da una parte autobus considerati insufficienti per collegare frazioni, centro e stazione. Dall’altra una linea ferroviaria già sotto pressione, sulla quale si concentrano ogni giorno i flussi del litorale nord verso la Capitale.
La richiesta dei pendolari è quindi duplice: chiarimenti sul nuovo piano del Trasporto Pubblico Locale e interventi concreti per migliorare l’affidabilità dei collegamenti ferroviari. Gli utenti chiedono più corse nelle fasce critiche, orari compatibili con scuole e lavoro, comunicazioni tempestive e un coordinamento reale tra autobus e treni.
Google ha attivato una funzione che ti permette di scegliere le tue fonti preferite: selezionando ilfaroonline.it, i nostri approfondimenti saranno sempre in primo piano nelle tue ricerche.
👇 Clicca qui:
https://www.google.com/preferences/source?q=ilfaroonline.it
Aiutaci a far sentire la voce della nostra comunità ancora più forte!


