L'IMPIANTO
Termovalorizzatore di Santa Palomba, la Regione istituisce il tavolo su salute e ambiente
La Giunta ha approvato la delibera per definire il Piano di sorveglianza sanitaria e monitoraggio ambientale
Pomezia, 19 maggio 2026 – Un tavolo tecnico per definire il Piano di sorveglianza sanitaria e di monitoraggio ambientale legato al termovalorizzatore di Santa Palomba. È quanto previsto dalla Regione Lazio nell’ambito dell’iter del progetto per il nuovo impianto destinato a sorgere nell’area a sud della Capitale.
La decisione è richiamata nell’ordinanza commissariale del 14 maggio 2026, relativa al progetto del Parco delle Risorse Circolari, il complesso impiantistico che comprende il termovalorizzatore di Roma. Nel documento si fa riferimento alla deliberazione della Giunta regionale n. 352 del 14 maggio 2026, con cui è stato istituito il tavolo tecnico finalizzato alla definizione del Protocollo operativo del Piano di Sorveglianza Sanitaria e di Monitoraggio Ambientale.
Secondo quanto emerge dagli atti, al percorso sono chiamati a partecipare Roma Capitale, Asl Roma 2, Asl Roma 6, il Dipartimento di Epidemiologia del Servizio sanitario regionale del Lazio, Arpa Lazio e RenewRome S.r.l., la società di progetto incaricata della realizzazione dell’opera.
Gli obiettivi del tavolo
Il tavolo dovrà occuparsi della definizione del protocollo operativo per seguire, nel tempo, gli aspetti legati alla salute pubblica e al monitoraggio ambientale. Un passaggio ritenuto necessario all’interno dell’iter autorizzativo, anche alla luce delle prescrizioni previste nel provvedimento sul progetto.
Nella stessa ordinanza viene infatti richiamata la cosiddetta Condizione ambientale n. 4, collegata proprio al Piano di sorveglianza sanitaria e monitoraggio ambientale. La Regione Lazio, trasmettendo il proprio riscontro, ha comunicato l’adozione della delibera e ha ritenuto che quella condizione potesse considerarsi ottemperata.
Il nuovo passaggio arriva mentre a Santa Palomba è stato avviato il cantiere del termovalorizzatore (leggi qui) , opera strategica per Roma Capitale ma ancora fortemente contestata da comitati, cittadini e amministrazioni dell’area dei Castelli Romani e del quadrante sud della provincia.
Al centro delle preoccupazioni restano soprattutto gli effetti dell’impianto sul territorio, dalla qualità dell’aria alle ricadute sanitarie, fino all’impatto sulla viabilità e sulle comunità locali. Proprio per questo il tavolo tecnico assume un peso rilevante: dovrà trasformare le prescrizioni ambientali in un sistema concreto di controlli, verifiche e sorveglianza.
L’iter dell’opera, quindi, prosegue. Ma con un nuovo livello di attenzione istituzionale sui temi della salute e dell’ambiente, destinati a restare al centro del dibattito pubblico sul futuro del termovalorizzatore di Santa Palomba.
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