IL VERTICE
Sabaudia, incendi dolosi sul litorale: il Prefetto “blinda” le spiagge
Vertice in Prefettura e controlli rafforzati dopo i roghi
Sabaudia, 21 maggio 2026 – Tre chioschi distrutti dalle fiamme, un litorale segnato da un episodio che ha provocato forte allarme e una stagione balneare ormai alle porte. Dopo gli incendi dolosi che tra venerdì e sabato hanno colpito tre strutture dismesse sulla spiaggia di Sabaudia, la Prefettura ha riunito d’urgenza il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Il vertice è stato convocato dalla prefetta Vittoria Ciaramella su richiesta del sindaco Alberto Mosca, con la partecipazione delle forze dell’ordine. L’obiettivo è definire una risposta immediata sul piano della sicurezza e rafforzare i presidi in un’area considerata particolarmente sensibile, anche alla luce delle procedure in corso per i servizi sul lido.
Controlli rafforzati sul territorio
Al termine della riunione in Prefettura è stata confermata una linea di intervento immediata. Saranno intensificate le attività di vigilanza e controllo del territorio, in coordinamento con la polizia locale.
“C’è grande attenzione alle richieste dei sindaci e in questo caso particolare – ha spiegato la prefetta Vittoria Ciaramella a margine della riunione, convocata nel pomeriggio di ieri, 18 maggio – abbiamo ritenuto necessario convocare subito il Comitato e ascoltare il primo cittadino. Per quanto riguarda i profili di nostra competenza, intensificheremo l’attività di vigilanza e controllo del territorio con la collaborazione della polizia locale. Ora c’è un’attività investigativa in corso dell’autorità giudiziaria”.
Gli investigatori sono al lavoro per chiarire origine, dinamica e possibili finalità dei roghi, divampati quasi in contemporanea. Una circostanza che ha rafforzato l’ipotesi del dolo e alimentato il timore che gli incendi possano essere letti come un possibile segnale intimidatorio.
Il nuovo bando per il lido
Gli incendi arrivano mentre il Comune è impegnato in una nuova procedura per i servizi sul litorale. Il sindaco Mosca ha ricordato le criticità legate al bando dello scorso anno e le successive conseguenze giudiziarie, culminate a febbraio con l’arresto del vicesindaco Giovanni Secci.
“Il bando che era stato emanato lo scorso anno non è stato impugnato, ma sono state impugnate le procedure adottate dal Comune per la decadenza di un soggetto che si era aggiudicato cinque autorizzazioni – ha precisato Mosca – Quest’anno dunque, proprio in ragione delle esperienze maturate, che hanno portato la magistratura a emettere dei provvedimenti, abbiamo deciso di rimettere a bando i chioschi, sia i cinque che ulteriori tre per un totale di otto, canalizzando l’attenzione non sull’affidamento dei beni ma su quello dei servizi perché questo garantisce maggiore aderenza al Codice dei contratti pubblici”.
I tre chioschi distrutti dalle fiamme – Coalsa, La Capanna e Beach Break – non rientrano però tra quelli rimessi a gara. Erano chiusi da anni: due sono di proprietà del Comune, uno del Consorzio albergatori di Sabaudia.
La bonifica prima della stagione balneare
Il sindaco ha escluso che l’episodio possa essere interpretato come un attacco diretto all’amministrazione comunale, ma ha collegato il clima di tensione alle aspettative economiche che ruotano attorno al litorale.
“L’ho detto al prefetto e alle autorità di pubblica sicurezza. La tematica relativa alle attività di carattere economico sul nostro territorio, e in particolare sul litorale, genera aspettative e potrebbe esserci qualcuno che si sente mortificato”, ha dichiarato Mosca.
Resta ora il nodo della bonifica della spiaggia. Con l’apertura della stagione balneare imminente, l’amministrazione dovrà rimuovere i resti delle strutture distrutte. Prima sarà però necessaria la caratterizzazione dei rifiuti combusti, un passaggio indispensabile per procedere nel rispetto delle norme ambientali e restituire l’arenile alla fruizione di residenti e turisti.




