L'APPROFONDIMENTO
|Roma, dalle multe un tesoretto da 154 milioni: ma 23 interventi sono ancora fermi
La relazione trasmessa dal Comune al ministero dell’Interno certifica gli incassi 2025 dalle violazioni al Codice della strada. Ma molte voci risultano a realizzazione zero
Roma, 22 maggio 2026 – Nell’anno del Giubileo, Roma Capitale ha incassato oltre 154,7 milioni di euro dalle multe. A certificarlo è la relazione sui proventi derivanti dall’accertamento delle violazioni al Codice della strada, trasmessa dal Comune e prodotta sulla piattaforma del ministero dell’Interno.
Il documento indica, per il 2025, 152.430.923,54 euro di proventi complessivi dalle sanzioni per violazioni al Codice della strada, esclusi gli eccessi di velocità rilevati ai sensi dell’articolo 142. A questi si aggiungono 2.304.959,02 euro derivanti dalle violazioni dei limiti massimi di velocità accertate dagli organi di polizia stradale del Comune. Il totale arriva così a 154.739.199,16 euro. Insomma, quasi 155 milioni.
Una parte di queste somme, per legge, deve essere destinata a interventi legati alla sicurezza stradale, alla manutenzione delle infrastrutture, alla segnaletica, al potenziamento dei controlli e alle attività della Polizia locale.
Oltre 58 milioni destinati a sicurezza, strade e controlli
Nel dettaglio, la relazione – che qui mettiamo a disposizione di tutti – indica 52.480.671,77 euro destinati ai capitoli previsti dall’articolo 208 del Codice della strada. Di questi, 15.107.847,34 euro sono assegnati a interventi di sostituzione, ammodernamento, potenziamento e manutenzione della segnaletica; 20.633.918,82 euro al potenziamento delle attività di controllo e accertamento delle violazioni; 16.738.905,61 euro alla manutenzione delle strade, alla sistemazione del manto stradale, agli interventi per gli utenti deboli e ad altre misure previste dalla norma.
Altri 5.549.568,21 euro sono invece collegati ai proventi delle multe per il superamento dei limiti di velocità. La quota principale, 4.877.065,37 euro, è destinata alla manutenzione e alla messa in sicurezza delle infrastrutture stradali, compresi segnaletica, barriere e impianti. Altri 672.502,84 euro sono destinati al potenziamento delle attività di controllo e accertamento delle violazioni.
In totale, dunque, le somme rendicontate per interventi e destinazioni specifiche superano i 58 milioni di euro.
Ventitré voci a realizzazione zero
Il dato politicamente più rilevante riguarda però lo stato di attuazione. Su 49 voci di intervento riportate nei quadri di utilizzo dei proventi, 23 risultano ancora allo 0% di realizzazione.
Tra queste compaiono diversi capitoli legati alla gestione dell’illuminazione pubblica, alla manutenzione stradale e alla segnaletica nei Municipi. Nel quadro relativo all’articolo 208, ad esempio, risultano a zero alcune voci del Dipartimento Infrastrutture e Lavori Pubblici per l’illuminazione pubblica, oltre al Fondo di previdenza e assistenza integrativa del Corpo di Polizia Roma Capitale, pari a 11 milioni di euro, indicato anch’esso con percentuale di realizzazione pari allo 0%.
Anche nel quadro dedicato ai proventi degli autovelox e delle multe per eccesso di velocità compaiono numerosi interventi non ancora partiti. Tra questi figurano lavori di manutenzione stradale e segnaletica nei Municipi IV, V, X, XII e XIII, oltre ad alcune voci del Dipartimento Infrastrutture e Lavori Pubblici per l’illuminazione pubblica.
Il valore complessivo delle voci indicate con realizzazione pari allo 0% supera i 16,7 milioni di euro.
Alcuni interventi avanzano, altri restano indietro
Non tutte le voci sono ferme. La relazione segnala anche interventi con percentuali di realizzazione alte o complete. Per il Corpo di Polizia Locale, la voce relativa al vestiario supera il 98%. Alcuni capitoli legati al personale raggiungono il 100%, mentre diversi interventi di manutenzione stradale nei Municipi mostrano stati di avanzamento compresi tra il 50 e l’80%.
Il quadro resta però disomogeneo. La manutenzione stradale finanziata con le risorse dell’articolo 208 raggiunge, in una delle principali voci del Dipartimento Infrastrutture, il 64,73% di realizzazione. Sul fronte dei proventi da eccesso di velocità, gli interventi per manutenzione e messa in sicurezza delle infrastrutture stradali si fermano complessivamente al 48,4%, mentre il potenziamento delle attività di controllo arriva al 65,82%.


