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AI e spazio, corsa verso Wall Street: 200 miliardi di buone ragioni

SpaceX, OpenAI e Anthropic verso la Borsa. Il possibile debutto dei tre colossi può segnare una stagione record

New York, 26 maggio 2026 – Potrebbe essere un anno record per la Borsa americana. Wall Street si prepara ad accogliere tre dei nomi più importanti della nuova economia tecnologica: SpaceX, OpenAI e Anthropic. Tre società simbolo della corsa allo spazio e dell’intelligenza artificiale, con capitalizzazioni di mercato vicine o superiori ai mille miliardi di dollari. Secondo le previsioni, le tre aziende potrebbero raccogliere complessivamente fino a 200 miliardi di dollari. Una cifra enorme, quasi pari al totale cumulato delle Ipo realizzate negli Stati Uniti negli ultimi quattro anni, pari a circa 240 miliardi di dollari.

La sequenza sarebbe senza precedenti. Non si tratterebbe solo di tre quotazioni di grande dimensione, ma di un passaggio di fase per il mercato: Wall Street diventerebbe il nuovo terreno di finanziamento della corsa globale all’intelligenza artificiale e allo spazio.

La prima a muoversi dovrebbe essere SpaceX, il gruppo aerospaziale fondato da Elon Musk. Il debutto potrebbe arrivare già a giugno, con l’obiettivo di raccogliere fino a 80 miliardi di dollari. Se confermata, sarebbe una cifra record a livello mondiale e supererebbe da sola il totale dei fondi raccolti attraverso Ipo negli Stati Uniti nel 2025, pari a circa 70 miliardi di dollari. La quotazione di SpaceX avrebbe un valore che va oltre il mercato finanziario. Il gruppo è ormai centrale in settori strategici come lanci spaziali, satelliti, telecomunicazioni, difesa e connettività globale. Portare SpaceX in Borsa significherebbe rendere l’economia dello spazio ancora più visibile agli investitori internazionali.

Per attrarre il gruppo di Musk, il Nasdaq avrebbe modificato il proprio regolamento, consentendo una più rapida inclusione del titolo nel suo indice di riferimento. È un passaggio rilevante: molti fondi replicano la composizione degli indici e, in caso di ingresso rapido, sarebbero chiamati ad acquistare azioni SpaceX per allineare i propri portafogli.

Dopo SpaceX, il mercato guarda alle due grandi rivali dell’intelligenza artificiale: OpenAI e Anthropic. Entrambe potrebbero arrivare in Borsa entro la fine dell’anno o, più probabilmente, nel 2027. Le due società starebbero valutando raccolte da circa 60 miliardi di dollari ciascuna.

Il dato racconta la dimensione finanziaria della corsa all’AI. Sviluppare modelli sempre più avanzati richiede investimenti enormi in chip, data center, energia, ricerca e personale altamente qualificato. La quotazione permetterebbe alle società di accedere direttamente ai capitali dei mercati pubblici, riducendo la dipendenza da pochi grandi investitori privati.

Pochi osservatori dubitano della capacità di Wall Street di assorbire collocamenti di questa portata. Il momento, però, non è privo di rischi. Il quadro macroeconomico e geopolitico resta fragile, tra guerra in Medio Oriente, inflazione in aumento e incertezza sui tassi.

Per questo le possibili Ipo di SpaceX, OpenAI e Anthropic diventano anche un test sulla tenuta dell’entusiasmo tecnologico. Se il mercato riuscisse ad assorbire una raccolta complessiva da 200 miliardi di dollari, il segnale sarebbe chiaro: gli investitori continuano a considerare spazio e intelligenza artificiale come i due grandi motori della crescita futura.

Foto: DepositPhotos.com   per ilfaroonline.it