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Disagi idrici a Pomezia, è scontro: Francioni attacca l’opposizione

L’assessore ai Lavori Pubblici: “Acea non dipende dal Comune. Inaccettabile usare i disservizi per propaganda politica”

Pomezia, 29 maggio 2026 – Dopo i recenti disagi idrici che hanno interessato la città, l’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Pomezia, Giuseppino Francioni, interviene per chiarire la posizione dell’amministrazione e respingere le accuse arrivate dall’opposizione.

Al centro della polemica c’è la gestione del servizio idrico e il ruolo di Acea, indicata dall’assessore come soggetto competente rispetto agli interventi e alle informazioni operative trasmesse al Comune. Francioni punta il dito contro il Partito Democratico, accusato di alimentare confusione tra i cittadini.

“L’opposizione dovrebbe forse dedicare meno tempo ai video e un po’ più di presenza nei luoghi in cui si lavora davvero per risolvere i problemi”, dichiara l’assessore. “Il Partito Democratico sa perfettamente che Acea non dipende dal Comune di Pomezia, e continuare a suggerire il contrario significa solo alimentare confusione”.

Francioni richiama anche le scelte compiute in passato sulla gestione dell’acquedotto. “Chi in passato ha deciso di ‘regalare’ il nostro acquedotto ad Acea dovrebbe fare un mea culpa”, afferma.

L’assessore sottolinea che la posizione dell’amministrazione nei confronti del gestore sarebbe già stata chiarita attraverso comunicazioni ufficiali inviate nelle ultime settimane. Il Comune, secondo quanto riferito da Francioni, avrebbe sollecitato gli interventi necessari e informato la cittadinanza sulla base delle indicazioni ricevute.

“La nostra posizione nei confronti del gestore è chiara, come dimostrano le comunicazioni ufficiali inviate in queste settimane”, prosegue. “È intollerabile che la città venga bloccata — e a questo punto il sospetto di una strumentalizzazione è legittimo — soprattutto alla luce delle coincidenze tra i video diffusi e gli interventi di riparazione che sollecitiamo da tempo”.

L’amministrazione comunale sostiene inoltre di aver avvisato in anticipo i cittadini del possibile disservizio, proprio sulla base delle informazioni comunicate da Acea. Ora, secondo l’assessore, sarà il gestore a dover chiarire eventuali incongruenze.

“Era evidente che ci sarebbe stato un disservizio: il Comune lo aveva comunicato con anticipo, sulla base delle informazioni ricevute da Acea”, aggiunge Francioni. “Ora sarà Acea a dover spiegare perché le indicazioni fornite non risultano precise”.

La vicenda resta quindi al centro del confronto politico cittadino. Da una parte le proteste per i disagi subiti dai cittadini, dall’altra la posizione dell’amministrazione, che respinge responsabilità dirette sulla gestione del servizio e accusa l’opposizione di usare il tema dell’acqua come terreno di scontro politico.

“Quello che non è accettabile è usare il Comune e creare disservizi ai cittadini per pura propaganda politica”, conclude l’assessore.