Logo
Fuga di cavalli, la poliziotta ferita: “Mi sono svegliata in ospedale. Spero di tornare in sella”

Quattro agenti della polizia locale di Roma Capitale non parteciperanno alla parata del 2 giugno. Il Comandante al Corpo: “Lavorate a testa alta”

Roma, 1° giugno 2026 – Quattro agenti della polizia locale di Roma Capitale non parteciperanno alla parata del 2 giugno. La decisione, secondo quanto apprende l’Adnkronos, è arrivata dopo l’episodio avvenuto nella notte tra il 29 e il 30 maggio, quando alcuni cavalli impegnati nelle prove per la Festa della Repubblica si sono spaventati a causa dell’accensione di fuochi d’artificio e sono fuggiti dall’area delle Terme di Caracalla (leggi qui ).

I vigili urbani sostituiti sarebbero tutti coinvolti nell’accensione dei fuochi che ha provocato la fuga degli animali. La vicenda è ora al centro degli accertamenti interni, mentre il Corpo si prepara comunque a prendere parte alle celebrazioni del 2 giugno in un clima segnato dall’accaduto.

Fuga di cavalli, cos’è successo

La fuga si è verificata durante le prove della parata, quando i cavalli, radunati nell’area delle Terme di Caracalla, sono stati improvvisamente spaventati dalle esplosioni. Alcuni animali erano montati dai cavalieri, altri venivano condotti a mano. Il panico ha provocato la dispersione di diversi cavalli, finiti anche lungo via Cristoforo Colombo. Nella confusione alcuni cavalieri sono caduti e sono rimasti feriti. Gli animali sono stati poi recuperati dopo ore di ricerche.

Le parole della poliziotta ferita

Tra le persone rimaste ferite c’è anche Emanuela Nardelli, agente della Polizia di Stato in servizio nella squadra a cavallo Trastevere. In un’intervista esclusiva al Tg1 ha raccontato gli istanti precedenti alla caduta: “Ricordo che i cavalli all’improvviso si sono spaventati. Anche il mio cavallo mentre ero in sella: ho perso l’equilibrio, poi non ricordo più nulla. Mi sono svegliata direttamente in ospedale“.

L’agente ha spiegato di essere in fase di recupero: “Mi sto riprendendo piano piano. Ho un po’ di dolori. Spero di riprendermi al più presto per tornare a montare a cavallo. Appena sveglia ho chiesto se potessi partecipare al 2 giugno però, in queste condizioni, non mi sembra il caso“.

Il Comandante al Corpo: “Lavorate a testa alta”

Nelle ore successive all’episodio, il comandante della polizia locale di Roma Capitale, Mario De Sclavis, ha inviato un messaggio via radio agli agenti del Corpo. Parole rivolte soprattutto a chi, in questi giorni, si prepara al servizio per la Festa della Repubblica e ha vissuto l’accaduto come un colpo all’immagine dell’intera Polizia Locale.

“I fatti della scorsa notte ci sono piovuti addosso come uno tsunami. Capisco perfettamente il vostro stato d’animo, che da due giorni è anche il mio. Ma quello che vi voglio dire è che voi, parte sana del corpo, non dovete preoccuparvi di nulla. Anzi: dovete lavorare e continuare a lavorare a testa alta e con orgoglio. Perché voi siete l’orgoglio del corpo, della città tutta, il mio orgoglio e quello anche dell’amministrazione“, ha detto De Sclavis.

Il comandante ha poi distinto la posizione degli agenti coinvolti nell’episodio dal resto del Corpo, invitando i vigili urbani a proseguire il servizio con serenità: “Pertanto, non vi curate di ciò che è successo. Quello sarà compito mio: voi siete al riparo di tutto, lavorate in piena serenità e a testa alta. E dimostrate, ancora una volta, quello che sapete fare, quanto siete bravi, ciò e chi rappresentate. Andatene orgogliosi e lavorate tranquillamente a testa alta. Grazie a tutti, con tutto il cuore”.

La sostituzione dei quattro agenti rappresenta il primo effetto concreto dopo l’episodio. Restano da chiarire, attraverso gli accertamenti, le responsabilità individuali e le modalità con cui i fuochi d’artificio sono stati accesi durante una fase delicata delle prove, in presenza di cavalli e cavalieri impegnati nella preparazione della parata.