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2 Giugno, le Frecce Tricolori sorvolano Roma. Mattarella: “La Repubblica un atto di libertà senza precedenti”

Il Capo dello Stato ha deposto una corona d’alloro sulla Tomba del Milite Ignoto, poi il Il passaggio della Pattuglia Acrobatica Nazionale e la parata sui Fori Imperiali

Roma, 2 giugno 2026 – Si celebra oggi, 2 giugno 2026, l’80esimo anniversario della Festa della Repubblica. Una ricorrenza solenne, che richiama il referendum istituzionale del 2 giugno 1946, quando gli italiani scelsero la Repubblica e aprirono una nuova fase della storia nazionale.

La giornata si è aperta a Roma con la cerimonia all’Altare della Patria. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, accolto dal ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha deposto una corona d’alloro sulla Tomba del Milite Ignoto. Come da tradizione, il momento è stato accompagnato dal sorvolo delle Frecce Tricolori, che hanno attraversato il cielo della Capitale lasciando la caratteristica scia verde, bianca e rossa.

Le Frecce Tricolori nel cielo di Roma

Il passaggio della Pattuglia Acrobatica Nazionale ha rappresentato uno dei momenti più attesi della mattinata. La scia tricolore sopra il Vittoriano ha aperto simbolicamente le celebrazioni, prima della rassegna dei reparti lungo via dei Fori Imperiali.

Alla cerimonia erano presenti le più alte cariche dello Stato: i presidenti di Senato e Camera, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il presidente della Corte costituzionale, Giovanni Amoroso. Il Capo dello Stato ha passato in rassegna il picchetto interforze schierato davanti al Vittoriano.

A fare da sfondo alla cerimonia, un grande telone bianco con il logo della Repubblica italiana, installato davanti all’Altare della Patria per coprire i cantieri aperti nell’area di piazza Venezia.

Mattarella: “Un atto di libertà senza precedenti”

Nel suo messaggio al capo di Stato maggiore della Difesa, Luciano Portolano, il presidente Mattarella ha richiamato il significato profondo della ricorrenza.

Sono trascorsi ottant’anni da quel 2 giugno del 1946 che segnò il compimento, da parte degli italiani, di un atto di libertà senza precedenti“, ha detto il Capo dello Stato.

Mattarella ha sottolineato che la Festa della Repubblica non è soltanto una celebrazione storica, ma un impegno che riguarda il presente del Paese. “Non celebriamo oggi solamente una ricorrenza storica, ma un momento di alto significato che rinnova l’impegno collettivo all’affermazione, alla tutela e alla piena attuazione dei valori che costituiscono il fulcro della nostra Costituzione, “casa comune” che garantisce la vita della nostra comunità nazionale, i nostri diritti, richiamandoci al contempo ai nostri doveri di solidarietà”.

Il Presidente ha poi ricordato il valore del suffragio universale e il passaggio storico compiuto dagli italiani nel dopoguerra. “Con il suffragio universale, donne e uomini, insieme per la prima volta, decisero di lasciarsi alle spalle le macerie della guerra e le nefandezze di un regime oppressivo e totalitario, per avviare la ricostruzione di un Paese libero, democratico, repubblicano”.

Il messaggio sulle Forze Armate

Nel giorno degli 80 anni della Repubblica, Mattarella ha reso omaggio anche al ruolo delle Forze Armate e alla memoria di quanti contribuirono alla Liberazione e alla rinascita dell’Italia.

“Nell’ottantesimo anniversario della Repubblica, onoriamo la memoria dei militari che, con i Gruppi di Combattimento, reparti che, con abnegazione e valore combatterono nella Guerra di Liberazione, furono tra i protagonisti della rinascita d’Italia, restituendo alla nazione onore e libertà”.

Il Capo dello Stato ha poi richiamato il contesto internazionale e le sfide che riguardano sicurezza, pace e benessere. “Le difficoltà e i rischi che attraversano oggi la nostra sicurezza e il nostro benessere vanno affrontati con fermezza. Non potrà esservi vera pace fino a quando permarranno focolai di minaccia e non potrà esservi vero benessere se anche soltanto una parte dell’umanità sarà costretta a vivere nella precarietà”.

Poi il riferimento all’impegno dell’Italia insieme all’Europa. “L’Italia, con l’Europa, è impegnata nel ripristino del valore delle regole nella vita della comunità internazionale, per uscire da una fase di permanente conflittualità, nell’edificazione di una nuova effettiva sicurezza per tutti i popoli”.

Gli 80 anni della Repubblica

Il tema scelto per le celebrazioni del 2026 è “80 anni di Repubblica, ottant’anni al servizio del Paese”. Un messaggio che richiama il percorso iniziato il 2 giugno 1946 e il lavoro quotidiano di donne e uomini impegnati al servizio dello Stato, delle istituzioni e dei cittadini.

Le celebrazioni nella Capitale proseguono lungo via dei Fori Imperiali, dove la parata del 2 giugno rinnova il legame tra Repubblica, Forze Armate, Forze di polizia, istituzioni e comunità nazionale.

A chiudere il messaggio, Mattarella ha rivolto il proprio saluto ai militari italiani: “Le Forze Armate italiane, pilastro della Repubblica e presidio dei principi alla base della pacifica convivenza tra i popoli, sono chiamate a concorrere al raggiungimento di questo obiettivo. È con questi sentimenti, nel ricordo di quanti hanno fatto sacrificio della vita per l’indipendenza e la libertà della Patria, che insieme a tutto il popolo italiano stringo idealmente in un affettuoso abbraccio i militari di ogni ordine e grado, rinnovando loro la gratitudine per l’impegno profuso, con l’augurio più fervido. Viva le Forze Armate, viva la Repubblica”.

Foto: quirinale.it